Assegno con clausola non trasferibile

L'assegno con la clausola non trasferibile può esser pagato soltanto al prenditore (colui al quale è stato emesso l'assegno) o essere accreditato sul suo conto corrente. Può essere girato solo ad una Banca per l'incasso. La clausola “non trasferibile” può essere apposta dal traente (chi ha emesso l'assegno) o da un girante. La Banca che paga a persona diversa dal prenditore o dal Banchiere giratario per l'incasso risponde del pagamento.Al fine di rendere più difficile il riciclaggio di denaro proveniente dal compimento di reati, gli assegni bancari e circolari superiori a 20 milioni devono essere emessi con clausola “non trasferibile”.

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Commenti e domande

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  • Piergiu 18 settembre 2012 at 06:42

    Salve.
    Ho avuto il seguente problema:
    scadenza assegno (dato al fornitore) 31/03; mancanza copertura per bonifico in transito sul mio conto; ripresentato dalla banca stessa il 02/04 (timbro stanza di compensazione 03/04) e pagato regolarmente; comunicazione dalla mia banca per emissione di assegno in violazione art. 2 L. 386/60…. (pagamento soli oneri facciali, accessori esclusi).
    A causa di una mia negligenza (data dal fatto che l’assegno comunque era stato pagato) non producevo entro i termini di scadenza, la quietanza da parte del fornitore, che per l’assenza dell’Amm.re Delegato, veniva redatta (da notaio) 3 gg oltre la scadenza, pur indicando che tutti gli importi dovuti erano stati pagati entro i termini.
    Ora… ok io ho “sbagliato”.
    Ma è normale che, dopo il “crimine” commesso (con tutte le conseguenze derivatene), la data di valuta dell’assegno (sul mio estr. conto), sia comunque 31/03 e quella dell’operazione sia 10/04? Al fornitore risulta pagato il 02/04.
    Grazie per eventuali chiarimenti

    • Ludmilla Karadzic 18 settembre 2012 at 06:52

      No. Non è normale. Può presentare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Non servono avvocati e la presentazione avviene via posta. Abbiamo riscontrato un elevato livello di equità per quanti si sono rivolti all’ABF.

      arbitro bancario finanziario - guida pratica alla risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie

  • dafnae 2 dicembre 2011 at 11:09

    ho girato un assegno nel 2008 oggi il mio fornitore mi dice che la banca solo oggi nel 2011 ha comunicato che l’assegno e’ in bianco, ora pretende il pagamento dell’assegno da me . Mi risulta invece che anche io avevo 6 mesi dalla presentazione in banca per far valere i miei diritti, che oggi difficilmente posso rivendicare. In oltre la banca in qualita’ di custode del titolo ne e’ direttamente responsabile , ed e’ insieme al mio fornitore che aveva il dovere/interesse di controllare il proprio estratto conto ,colpevole del decorso dei termini . quindi loro possono avvalersi direttamente contro l’emittente senza pretendere da me . E’ esatto oppure mi sbaglio?

    • Roberto Petrella 2 dicembre 2011 at 13:16

      La vicenda è poco chiara. In ogni caso l’azione di regresso verso il girante ed il traente si prescrive in sei mesi dal termine di presentazione e, comunque, se l’assegno è protestato.

      Ma, attenzione. Il creditore potrà agire giudizialmente nei suoi confronti (e lei, in qualità di girante, nei confronti del traente) entro i termini di prescrizione propri del rapporto sotteso rispettivamente alla girata dell’assegno ed alla sua emissione, tramite un’azione causale.

      Pertanto, visto che espressamente me lo chiede, è completamente fuori luogo la sua affermazione: ” … loro possono avvalersi direttamente contro l’emittente senza pretendere da me”.

  • giusy 1 settembre 2011 at 09:32

    è possibile mandare in pagamento un assegno datato 31/1/2011 il 31/7/2011

    • Simone Saintjust 1 settembre 2011 at 10:26

      Certamente. La scadenza del termine non impedisce di per sé la presentazione dell’assegno al pagamento e la riscossione dello stesso da parte del portatore. Il traente (colui che ha emesso l’assegno), può però cautelarsi rispetto ad una tardiva presentazione disponendo alla propria banca – per iscritto – la “revoca dell’ordine di pagamento” dopo la scadenza dei termini di presentazione.

  • ercole rubiatti 19 luglio 2010 at 06:30

    Vorrei sapere se una azienda snc chiusa da 14 anni puo’ incassare degli assegni intestati ancora all’azienda.

    • il tecnico bancario 19 luglio 2010 at 06:31

      Generalmente l’assegno di conto corrente bancario ha un termine di prescrizione di sei mesi dalla data di emissione. Il che significa che, trascorso questo lasso di tempo, anche se ci sono i soldi sul c/c, la banca per pagare l’assegno deve chiedere conferma ed autorizzazione al correntista che lo ha emesso. Dal momento che sono passati cosi’ tanto anni, il consiglio e’ di rivolgersi presso la filiale del traente (colui che ha emesso l’assegno).

  • grazia sannino 5 dicembre 2009 at 21:50

    Mi hanno girato un assegno che poi e’ risultato smarrito anche se la firma e’ originale. Io come terzo in buona fede che diritti ho e in base a quale legge?

    • c0cc0bill 6 dicembre 2009 at 09:51

      Per ottenere il rimborso di un assegno a nostro favore andato smarrito o rubato si potra’ agire mediante lettera di manleva o con procedura di ammortamento. Con questo termine si indica quella procedura atta a privare della validita’ verso terzi un titolo sottratto, smarrito o distrutto e assicurarne il pagamento al proprietario dello stesso. In questo casi, quindi, si deve fare denuncia al trattario o all’istituto emittente e poi, per ottenerne il pagamento, si deve chiederne appunto l’ammortamento che, tuttavia, non e’ previsto per gli assegni bancari emessi con la clausola non trasferibile. La richiesta puo’ essere fatta solo dal beneficiario dell’assegno, mentre nel caso dell’assegno circolare puo’ essere fatta sia dal beneficiario che dall’istituto emittente. Normativa di riferimento: artt. 69/74 e 86, R.D.21.12.33, n.1736.

  • luciano 17 novembre 2008 at 22:03

    salve,
    si può capire se la matrice di un assegno facente parte di un vecchio blocchetto inutilizzato, è stata compilata di recente?
    Come per dimostrare un pagamento a suo tempo avvenuto… ma in realtà non effettuato?

    Fino a quanto tempo si può richiedere alla banca l’assegno in causa?

  • c0cc0bill 28 ottobre 2008 at 22:40

    Il 04/08/08 ho dato come garanzia di pagamento un assegno di euro 1050,00 dicendo al beneficiario di non emetterlo che avrei pagato il mio debito con tre o quattro comode rate e le davo la mia parola sapendo in cosa intercorrevo se veniva versato l’assegno . alla mia prima rata lo contatto avvisandolo del mio primo rimborso e a malincuore scopro che aveva versato il mio assegno e che erano già intercorsi 4 giorni dall’ immissione . a quel punto mortificata chiamo la banca e spiego l’ accaduto e sembra volermi comprendere e aiutare ma poi le cose cambiano . mi arriva per posta un foglio informativo dove indica la data di termine di attesa 10/10/08 io nel frattempo verso la cifra con le spese di mora nel tempo limite e a quel punto la banca inizia a dirmi che non puo’ pagarmi l’assegno ne’ in modo parziale ne’ dell’intero importo e mi avvisano che il 15/10/08 verrò segnalata al cai per cause inspiegabili. chiamo il beneficiario e spiego il tutto il quale mi risponde che l’assegno c’e’ l’ha lui in mano già dalla prima mandata .ora la banca si trattenuta i miei soldi senza neppure pagarmi l’assegno .ora mi ritrovo a dover in qulche modo a pagare e in questo momento sono in grande difficolta economica non guadagno molto e devo mantenere 2 figli minori tenendo anche conto che la banca si è trattenuta i miei soldi utili per poter saldare il contenzioso. la mia domanda è la seguente sono iscritta ugualmente al cai anche se l’assegno è in mano al beneficiario e cosa puo fare ora lui contro di me?come posso venire a capo risolvendo questo fattaccio? mi creda sono molto angosciata e mortificata . grazie per cortese attenzione attendo fiduciosa un riscontro .

    Commento di lorena | Martedì, 28 Ottobre 2008

    Chissà perchè finisce sempre così quando si lasciano assegni postdatati in garanzia.

    Il tuo creditore ha probabilmente già fatto protestare l’assegno. Un assegno protestato è un titolo esecutivo.

    Il che significa che potrà ottenere molto facilmente un atto di precetto e procedere con quello al pignoramento.

  • lorena 28 ottobre 2008 at 20:46

    salve il 04/08/08 ho dato come garanzia di pagamento un assegno di euro 1050,00 dicendo al beneficiario di non emetterlo che avrei pagato il mio debito con tre o quattro comode rate e le davo la mia parola sapendo in cosa intercorrevo se veniva versato l’assegno . alla mia prima rata lo contatto avvisandolo del mio primo rimborso e a malincuore scopro che aveva versato il mio assegno e che erano già intercorsi 4 giorni dall’ immissione . a quel punto mortificata chiamo la banca e spiego l’ accaduto e sembra volermi comprendere e aiutare ma poi le cose cambiano . mi arriva per posta un foglio informativo dove indica la data di termine di attesa 10/10/08 io nel frattempo verso la cifra con le spese di mora nel tempo limite e a quel punto la banca inizia a dirmi che non puo’ pagarmi l’assegno ne’ in modo parziale ne’ dell’intero importo e mi avvisano che il 15/10/08 verrò segnalata al cai per cause inspiegabili. chiamo il beneficiario e spiego il tutto il quale mi risponde che l’assegno c’e’ l’ha lui in mano già dalla prima mandata .ora la banca si trattenuta i miei soldi senza neppure pagarmi l’assegno .ora mi ritrovo a dover in qulche modo a pagare e in questo momento sono in grande difficolta economica non guadagno molto e devo mantenere 2 figli minori tenendo anche conto che la banca si è trattenuta i miei soldi utili per poter saldare il contenzioso. la mia domanda è la seguente sono iscritta ugualmente al cai anche se l’assegno è in mano al beneficiario e cosa puo fare ora lui contro di me?come posso venire a capo risolvendo questo fattaccio? mi creda sono molto angosciata e mortificata . grazie per cortese attenzione attendo fiduciosa un riscontro .

  • Cristiano 13 settembre 2008 at 00:17

    grazie della risposta e scusa il disturbo….

  • karalis 12 settembre 2008 at 14:46

    Nel caso precedente, nei confronti di chi dei due soggetti può essere avanzata un’azione esecutiva, precetto o decreto ingiuntivo, per il recupero dell’assegno protestato? Grazie

    Commento di Cristiano | Venerdì, 12 Settembre 2008

    Insomma, secondo te cosa è un “delegato” e di chi è la responsabilità della scelta del delegato?

    L’azione esecutiva è sempre rivolta al delegante.

    Il delegante può poi rifarsi, in altro procedimento, sul delegato ….

  • Cristiano 12 settembre 2008 at 13:55

    Salve, e nel caso precedente, nei confronti di chi dei due soggetti può essere avanzata un’azione esecutiva, precetto o decreto ingiuntivo, per il recupero dell’assegno protestato? Grazie

  • karalis 5 settembre 2008 at 13:56

    Se una persona con delega di firma su conto bancario emette un assegno che non è coperto, chi ne paga le conseguenze? Chi firma o l’intestatario del conto?
    Grazie

    Commento di Raffy | Venerdì, 5 Settembre 2008

    Nell’ipotesi di assegno tratto dal delegato su un conto corrente cointestato, i soggetti da protestare saranno tutti i cointestatari, siano in essi regime di “firme congiunte” che di “firme disgiunte”, in quanto il conferimento di una delega deve necessariamente essere effettuato da tutti i cointestatari (art. 12 ” Norme che regolano i conti correnti di corrispondenza e servizi connessi”)

  • Raffy 5 settembre 2008 at 09:52

    Salve, se una persona con delega di firma su conto bancario emette un assegno che non è coperto chi ne paga le conseguenze? Chi firma o l’intestatario del conto?
    Grazie

  • karalis 28 luglio 2008 at 08:00

    alla data del 9/06/2005 mi e’ stato rilasciato come pagamento quietanza di assicurazioni un assegno postale di euro 600 , e’ stato da me portato alla mia banca per l’incasso , ma dopo un po di giorni la banca mi comunicava che e’ andato al protesto per mancanza di fondi , il soggetto e’ stato da me avvicinato diverse volte per invitarlo a pagare, ma sino ad oggi nulla di positivo. desidero sapere se potro’ agire legalmente per il recupero della somma , o siamo in ritardo. vi ringrazio di cuore per la risposta.

    Il termine per esercitare azione di regresso è di sei mesi dalla scadenza dell’assegno non pagato.
    Con l’azione di regresso avresti potuto accedere ad una procedura giudiziale di recupero del credito semplificata e più rapida. In pratica precetto e pignoramento di beni mobili, immobili o presso terzi.

    Adesso puoi solo effettuare una azione c.d. causale. Cioè procedere per decreto ingiuntivo dimostrando praticamente che a fronte di un contratto e dell’emissione di una polizza assicurativa non c’è stato alcun corrispettivo.

    Poichè però il termine di prescrizione per richiedere pagamenti per polizze assicurative è un anno, io spero che tu abbia (entro il 9 giugno 2006) inviato comunicazione al debitore in cui lo inviti a corrispondere il premio non pagato.

    Se non lo hai fatto, tieni presente comunque che l’ultima funzione del protesto, conformemente a quanto ritenuto dalla dottrina e dalla giurisprudenza più recente, è la sua assimilazione alla costituzione in mora del debitore, con la conseguente produzione di effetti interruttivi della prescrizione.

    Insomma, la cosa diviene sempre più difficile, ma comunque, volendo, potresti ancora procedere assistito da un ottimo avvocato.

    Sempre che ne valga la pena….

  • romeo raffaele 25 luglio 2008 at 09:59

    alla data del 9/06/2005 mi e’stato rilasciato come pagamento quietanza di assicurazioni un assegno postale di euro 600 , e’ stato da me pèortato alla mia banca per l’incasso , ma dopo un po di giorni la banca mi comunicava che e’ andato al protesto per mancanza di fondi , il sogetto e’ stato da me avvicinato diverse volte per invitarlo a pagare , ma sino ad oggi nulla di positivo. desidero sapere se potro’ agire legalmente per il recupero della somma , o siamo in ritardo. vi ringrazio di cuore per la risposta.




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