Segnalazione in CAI per assegno scoperto sottoscritto da socio non legale rappresentante tratto su conto corrente della società

La legge stabilisce che non si procede all'irrogazione delle sanzioni pecuniarie e alla revoca di tutte le autorizzazioni ad emettere assegno ( “revoca di sistema” attraverso l'iscrizione nell'archivio informatizzato della CAI - Centrale d'Allarme Interbancaria) se - per gli assegni non pagati in tutto o in parte per assenza di provvista - viene effettuato il pagamento tardivo (e fornita alla banca trattaria la prova dello stesso) entro 60 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo al pagamento.

Per un assegno scoperto emesso per rappresentanza il soggetto segnalato al CAI è:

- il correntista in caso di rappresentanza espressa;
- il rappresentante in caso di rappresentanza non espressa;
- il firmatario negli altri casi.

La Banca doveva comunque avvisarla della segnalazione in CAI per omesso versamento della penale e per la mancanza della liberatoria. Se crede, può presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Il protesto va elevato contestualmente alla verifica di provvista in conto corrente insufficiente alla copertura dell'assegno.

10 ottobre 2012 · Chiara Nicolai

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