I rischi che si corrono quando si emette un assegno postdatato


Un assegno è un titolo di credito contenente l’ordine incondizionato che il traente (cioè, colui che ha un conto corrente presso una Banca o la Posta) rivolge al trattario (cioè, alla Banca o alla Posta) perché paghi ad un terzo (o sé stesso).

Essendo un mezzo di pagamento, l’assegno non può mai avere una scadenza futura:  è  sempre pagabile a vista.

Nella pratica, però, è tutt’altro che raro l’uso dell’assegno quale strumento di credito:  a tal fine, si rilascia un assegno postdatato (si mette sul titolo una data futura che figura come data di emissione, ma di fatto funziona come data di scadenza) oppure si rilascia un assegno con la data di emissione in bianco e con l’accordo che non verrà presentato alla Banca prima di un certo termine.

La postdatazione è comunque inefficace, perché l’assegno presentato prima del giorno indicato come data di emissione è pagabile nel giorno della presentazione (articolo 30 regio decreto 1736/33).

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6 Agosto 2013 · Simonetta Folliero



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Stai leggendo I rischi che si corrono quando si emette un assegno postdatato Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 6 Agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria assegno - clausole e situazioni particolari Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

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