Assegno senza provvista ma non più protestabile

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L’ assegno non è più protestabile, ma lei, entro sessanta giorni, deve effettuare il pagamento, detto “tardivo”, che comprende gli interessi legali, alcune spese di gestione, nonche’ una penale che normalmente si aggira intorno al 10% dell’importo dell’assegno. Questo se vuole evitare l’iscrizione in CAI (Centrale di Allarme Interbancaria), la conseguente revoca di sistema (ovvero il divieto ad emettere assegni per sei mesi contestuale all’obbligo di restituire quelli posseduti) e la successiva irrogazione di sanzioni amministrative da parte del Prefetto.

Il pagamento deve avvenire direttamente nelle mani del creditore, che rilascia quietanza alla posta su un modulo predisposto.

Se ciò non è possibile, come nel suo caso sembra essere, il pagamento può essere disposto presso l’ufficio postale tramite la costituzione di deposito infruttifero vincolato al portatore del titolo non pagato.

18 Ottobre 2012 · Ludmilla Karadzic

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Stai leggendo Assegno senza provvista ma non più protestabile Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 18 Ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte

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