Quando non è possibile "precettare" giranti ed avallanti

Occorre far riferimento all'articolo 59 della legge assegni.

Articolo 59 - Qualora il portatore abbia perduto l'azione cambiaria contro tutti gli obbligati e non abbia contro i medesimi azione causale, può agire contro il traente che non abbia fatto provvista o si sia comunque arricchito ingiustamente a suo danno. Eguale azione può esercitarsi nelle condizioni suddette anche contro i giranti.

Nonché all'articolo 45, punto 3, penultimo comma della medesima legge:

Il portatore mantiene i suoi diritti contro il traente, sebbene l'assegno bancario non sia stato presentato tempestivamente o non sia stato fatto il protesto o la constatazione equivalente. Se, dopo decorso il termine di presentazione, la disponibilità della somma sia venuta a mancare per fatto del trattario, il portatore perde tali diritti in tutto o limitatamente alla parte della somma che sia venuta a mancare.

Dunque, almeno che il trattario non abbia subito un dissesto finanziario ... se, dopo decorso il termine di presentazione, la disponibilità della somma sia venuta a mancare per fatto del trattario, il portatore perde tali diritti in tutto o limitatamente alla parte della somma che sia venuta a mancare. è possibile esperire azione causale o di arricchimento nei confronti del traente.

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