Assegno non pagato - azione di regresso

L'azione di regresso  contro i giranti e gli altri obbligati può essere esercitata solo se sono verificate le condizioni di cui all'articolo 45 della legge assegni.

L'assegno deve essere presentato in tempo utile e il rifiuto del pagamento sia constatato:

  1. con atto autentico (protesto) [46, 48, 60, s., 78], oppure:
  2. con dichiarazione del trattario scritta sull'assegno bancario con l'indicazione del luogo e del giorno della presentazione (solo quando sull'assegno è apposta la clausola "senza spese e senza protesto" numero d.r.) oppure:
  3. con dichiarazione di una stanza di compensazione datata e attestante che l'assegno bancario le è stato trasmesso in tempo utile e non è stato pagato (constatazione o dichiarazione equivalente numero d.r.).

Il portatore mantiene i suoi diritti contro il traente, sebbene l'assegno bancario non sia stato presentato tempestivamente o non sia stato fatto il protesto o la constatazione equivalente.

Articolo 46 - Il protesto o la constatazione equivalente deve farsi prima che sia spirato il termine di presentazione. Se la presentazione è fatta l'ultimo giorno del termine, il protesto o la constatazione equivalente può farsi il primo giorno feriale successivo.

Articolo 47 - Il portatore deve dare avviso al proprio girante ed al traente del mancato pagamento entro i quattro giorni feriali successivi al giorno del protesto o della dichiarazione equivalente [45] e, se vi sia la clausola "senza spese" [48], lo stesso giorno della presentazione.

Articolo 48 - Il traente, il girante o l'avallante può , con la clausola "senza spese", "senza protesto" od ogni altra equivalente, apposta sul titolo e firmata, dispensare il portatore dall'obbligo del protesto o della dichiarazione equivalente per esercitare il regresso. Tale clausola, salvo il disposto dell'articolo 45, ultimo comma, non dispensa il portatore dalla presentazione dell'assegno bancario, nei termini prescritti, nè dagli avvisi… .

Articolo 49 - Tutte le persone obbligate in virtù dell'assegno bancario rispondono in solido [c. 1292] verso il portatore. Il portatore ha diritto di agire contro tutti i firmatari individualmente o congiuntamente e non è tenuto ad osservare l'ordine nel quale si sono obbligati. Lo stesso diritto spetta a ogni firmatario che abbia pagato l'assegno bancario. L'azione promossa contro uno degli obbligati non impedisce di agire contro gli altri, anche se posteriori a colui contro il quale si sia prima proceduto.

Articolo 50 - Il portatore può chiedere in via di regresso [55]:

  • l'ammontare dell'assegno bancario non pagato;
  • gli interessi al tasso legale [c. 1284] dal giorno della presentazione;
  • le spese per il protesto o la constatazione equivalente [45], quelle per gli avvisi dati e le altre spese.

Articolo 51 - Chi ha pagato l'assegno bancario può ripetere dai suoi garanti:

  • la somma integrale sborsata;
  • gli interessi sulla somma calcolati al tasso legale [c. 1284] dal giorno del rimborso;
  • le spese sostenute.

Articolo 52 - Qualsiasi obbligato contro il quale sia stato o possa essere promosso il regresso può esigere, contro pagamento, la consegna dell'assegno bancario col protesto o la constatazione equivalente [45] e il conto di ritorno quietanzato. Qualsiasi girante che ha pagato l'assegno bancario può cancellare la propria girata e quelle dei giranti susseguenti.

Articolo 56 - L'opposizione al precetto [p. c. 615 s.] non sospende l'esecuzione, ma il presidente del tribunale o il pretore competente per valore, su ricorso dell'opponente che disconosca la propria firma o la rappresentanza oppure adduca gravi e fondati motivi, può, con decreto motivato non soggetto a gravame, esaminati i documenti prodotti, sospendere in tutto o in parte gli atti esecutivi imponendo idonea cauzione [p. c. 119].

Articolo 60 - Il protesto deve essere fatto con un solo atto da un notaio o da un ufficiale giudiziario. Nei comuni nei quali non esista notaio o ufficiale giudiziario, il protesto può essere levato dal segretario comunale. Non è richiesta l'assistenza di testimoni per levare protesto.

Articolo 75 - Il regresso del portatore contro i giranti, il traente e gli altri obbligati si prescrive in sei mesi dallo spirare del termine di presentazione. Le azioni di regresso tra i diversi obbligati al pagamento dell'assegno bancario gli uni contro gli altri si prescrivono in sei mesi a decorrere dal giorno in cui l'obbligato ha pagato l'assegno bancario o dal giorno in cui l'azione di regresso è stata promossa contro di lui. L'azione di arricchimento si prescrive nel termine di un anno dal giorno della perdita della azione nascente dal titolo.

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