Motivazioni del protesto per IRREGOLARITA'DELL'ASSEGNO - articolo 2, legge 386/90

Tali causali rilevano solo ai fini del protesto e sono da utilizzare solo qualora non ricorrano le fattispecie di cui agli articoli 1 e 2 della legge 386/90, per le quali sono previste le causali aventi codice iniziante con 1 e con 2; esse non rilevano, pertanto, ai fini della revoca di sistema e non sono utilizzabili per l'informativa ai Prefetti di cui all'articolo 8-bis della legge numero 386/90.

  1. (codice 30) - Assegno recante importo contraffatto. Il protestato è il correntista.
  2. (codice 31) - Assegno, denunciato smarrito o rubato, recante l'importo contraffatto. Il protestato è il correntista.
  3. (codice 32) - Assegno recante firma non riferibile al correntista ma non denunciato smarrito o rubato. In particolare quando l'assegno reca una firma di traenza illeggibile e non
    corrispondente allo specimen. Il protestato è il correntista.
  4. (codice 33) - Assegno recante firma non riferibile al correntista ma non denunciato smarrito o rubato. In particolare quando l'assegno reca una firma di traenza relativa al correntista ma contraffatta e/o non conforme allo specimen (ex “firma falsa”). Il protestato è il correntista.
  5. (codice 34) - Assegno denunciato smarrito o rubato e recante una firma di traenza relativa al correntista e conforme allo specimen. Il protestato è il correntista.
  6. (codice 35) - Assegno denunciato smarrito o rubato e recante una firma di traenza illeggibile e non corrispondente allo specimen. Il protestato è il correntista.
  7. (codice 36) - Assegno denunciato smarrito o rubato e recante una firma di traenza relativa al correntista ma contraffatta e non conforme allo specimen. Il protestato è il correntista.
  8. (codice 37) - Assegno denunciato smarrito o rubato e recante una firma di traenza non rispondente al nominativo del correntista ma ad un soggetto diverso. Il protestato è il firmatario.
  9. (codice 40) - Assegno emesso da correntista deceduto.
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Commenti e domande

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  • santsandra 6 luglio 2012 at 11:00

    salve,
    sono in una situazione piuttosto complicata e spero che qualcuno può venirmi incontro,spiegandomi un paio di cose.
    avevo una piccola attività,una ditta individuale che,purtroppo non è andata bene. fatto sta che ho contratto dei debiti che poi non sono riuscita a pagare. il finanziamento che ho aperto è in ordine,ma ho alcuni assegni che non sono riuscita a pagare e quindi sono protestata al cai. non posso pagarli! con alcuni fornitori ho dei contatti diversi,perciò mi fanno il favore di fare una delibera,per liberarmi d un pò di peso,ma degli altri non c’è modo di risoluzione. su cosa possono avvalersi i creditori? premetto che abito in una casa che non è mia. ho intestato a nome mio solo la macchina che è del 2001 e non ha gran valore. possono farmi chiudere il negozio e prendere ciò che sta dentro? mi hanno anche detto che possono pretendere un quinto dello stipendio di mio marito,in quanto c’è la comunione dei beni. può avvenire veramente? mio marito è a contratto e paga già un mutuo. possono avvalersi del suo stipendio?
    grazie mille in anticipo

    • Rosaria Proietti 6 luglio 2012 at 12:07

      Se lei e suo marito avete scelto il regime patrimoniale legale di comunione dei beni, allora i creditori possono chiedere il pignoramento del 20% dello stipendio di suo marito.

  • Ornella De Bellis 28 maggio 2012 at 14:20

    Gli assegni revocati per mancanza di fondi, sono passati da circa 22 mila, a novembre 2011, a più di 37 mila a fine marzo. Nel Sud e nelle isole il numero di assegni revocati è ampiamente superiore a quello del resto del Paese.

    Queste le cifre che emergono dall’ultimo bollettino sul sistema dei pagamenti in Italia, pubblicato pochi giorni fa dalla Banca d’Italia. Dettagli ulteriori sulla crisi di liquidità in corso nel Paese e sul cambiamento delle abitudini degli italiani nell’uso di sistemi di pagamento alternativi al contante.

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