Crediti alimentari e assegno di mantenimento - Procedure di riscossione coattiva snelle ed efficaci

I crediti alimentari come l'assegno di mantenimento costituiscono (insieme a quelli di lavoro) una delle poche fattispecie di credito per cui in Italia c'è ancora certezza del diritto e per i quali le procedure di riscossione coattiva risultano snelle ed efficaci.

Bisogna rivolgersi però ad un avvocato per la necessaria assistenza legale nella fase di escussione coattiva nei confronti del coniuge inadempiente.

Non occorre un principe del foro ma un professionista serio e determinato.

Con la sentenza di separazione giudiziale o con la consensuale omologata, infatti, si può iscrivere un'ipoteca giudiziale sui beni immobili del coniuge che deve provvedere al pagamento dell'assegno di mantenimento, in maniera che se egli non provvederà, il coniuge creditore potrà rivalersi sui suoi beni, anche se questi sono stati venduti.

Si può procedere con azioni esecutive al recupero del credito, pignorando immobili, mobili, depositi bancari, stipendio o pensione.

Inoltre il Giudice può imporre il pagamento dell'assegno a carico del datore di lavoro del coniuge obbligato e disporre il sequestro dei suoi beni.

Se vi sono figli minori, il Giudice tutelare può ritirare il passaporto del genitore inadempiente. Se il mancato pagamento dell'assegno compromette il sostentamento del coniuge o dei figli, ricorre il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.

9 novembre 2012 · Simone di Saintjust

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