Assegno - legittimo rifiuto al pagamento se c'è conflitto di interesse

La sottoscrizione apposta sull’assegno deve contenere, fra l’altro, il nome e il cognome di colui che si obbliga. E’ pertanto evidente che, quando la sottoscrizione viene apposta in nome altrui, la qualità di rappresentante del sottoscrittore deve essere esplicitata sul titolo con indicazioni idonee a rendere evidente ai terzi l’identità del soggetto rappresentato.

Supponiamo, adesso, che il legale rappresentante della società A, che indicheremo con C, ponga all’incasso un assegno bancario da lui sottoscritto, emesso sul conto corrente di detta società in favore della società B, della quale C è socio unico e legale rappresentante.

La domanda che ci si pone è se la banca possa rifiutarsi di pagare l’assegno nel caso in cui chi firma (C) risultasse essere in palese conflitto di interessi con il soggetto giuridico (la società A) sul conto corrente del quale l’assegno viene emesso.

La risposta è affermativa: la banca è tenuta a verificare, in conformità agli obblighi derivanti dalla convenzione assegno, la legittimità dell’ordine di pagamento impartito mediante l’emissione dell’assegno stesso. E non vi è dubbio che nell’ambito di tale verifica rientri anche l’accertamento di eventuali situazioni di conflitto d’interesse, quando l’assegno risulti rilasciato tramite il rappresentate della società A a beneficio dello stesso soggetto fisico (C), in qualità, questa volta, di socio unico e rappresentante del beneficiario (B).

Così ha stabilito il Collegio di coordinamento dell’Arbitro bancario Finanziario nella decisione 85/14.

15 Settembre 2014 · Simonetta Folliero

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Stai leggendo Assegno - legittimo rifiuto al pagamento se c'è conflitto di interesse Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 15 Settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 1 Maggio 2017 Classificato nella categoria assegno - clausole e situazioni particolari Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti

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