Traente impone all'istituto di credito di non pagare l'assegno » Sussiste rischio di protesto

Nel caso in cui il traente imponga al proprio istituto di credito di non pagare un assegno bancario, esiste il pericolo di protesto.

Pensateci due volte prima di ordinare alla vostra banca di non pagare un assegno già emesso.

In questa fattispecie si rischia, infatti, di subire un protesto.

Il pericolo sussiste anche se si ritiene che il soggetto a cui è stato consegnato il titolo non abbia più ragioni di credito nei confronti del traente.

Questo l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione, con sentenza 23077/14.

A parere degli Ermellini il traente che, dopo aver emesso il titolo, ordini alla propria banca di non pagarlo più si assume il rischio del protesto: inoltre, se provvede a ritirare tutti i soldi dal conto o lo estingua del tutto è anche soggetto a una sanzione amministrativa.

Questa prassi non può essere tollerata, sempre a detta dei Giudici Supremi, neanche dall'intento di prevenire il rischio dell'inadempimento della controparte.

Inoltre, è inutile anche la scorciatoia di denunciare lo smarrimento del titolo: in tali casi, il rischio è quello di una controquerela per calunnia.

4 settembre 2014 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Traente impone all'istituto di credito di non pagare l'assegno » Sussiste rischio di protesto Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 4 settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria assegni scoperti e protestati - ricorso ad ingiunzione prefettizia ed esercizio azione regresso Inserito nella sezione protesti e protestati del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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