Assegni insoluti per mancanza fondi ma non protestati

Indice dei contenuti dell'articolo


Assegni restituiti con la dicitura insoluto ma non protestati

E' ormai consuetudine assistere alla cattiva pratica della restituzione di assegni con la dicitura "insoluto" con codice 20 (mancanza fondi) ma senza protesto perché non trasferibili, anche se questi sono negoziati e restituiti ampiamente nei termini.

Mi rendo conto che il protesto tutela l'azione di regresso che, nel caso di un'unica girata, non esiste, però la pubblicazione dell'evento non dovrebbe essere garantita, oltre ad essere un obbligo di legge (Legge numero 77 del 12 febbraio 1955), e non dovrebbe fungere da deterrente affinchè il titolo vada a buon fine? In sostanza, non pago un assegno, non vengo protestato, vengo iscritto in CAI per sei mesi dopo di cio' apro un nuovo conto corrente in altro istituto e continuo nella mia condotta?

Vi chiedo può una banca in modo del tutto arbitrario decidere se protestare un assegno o meno anche se questo è presentato in tempo utile? Si puo’ considerare inadempiente qualora non lo faccia e se posso agire legalmente contro la banca per il mancato protesto?

La giurisprudenza ritiene che se non deve essere esercitata azione di regresso verso i giratari sia sufficiente la sola segnalazione in CAI

E’ indubitabile che l’articolo 45 della legge sugli assegni bancari,richieda la formalità del protesto al solo fine di legittimare le azioni di regresso contro gli ulteriori giratari. La norma in questione in effetti sancisce espressamente che il beneficiario mantiene i suoi diritti contro il traente anche qualora il protesto non sia stato levato.

Tale conclusione trova del resto conforto nella giurisprudenza in materia (cfr. ad es. Cass. 4.5.1978, numero 2090) secondo la quale la mancata levata del protesto dell'assegno non importa decadenza dall'azione di regresso contro il traente, nei cui confronti il portatore dell'assegno mantiene integri - a norma del secondo comma dell'articolo 45 del regio decreto 21 dicembre 1933, numero 1736 -  i suoi diritti.

Ora, se l'assegno è, ad esempio, di importo superiore a 999 euro (e quindi non trasferibile) ciò esclude a priori la circolabilità del titolo al di fuori dell'ambito soggettivo costituito dai titolari del rapporto causale.

Dovrebbe pertanto concludersi che la mancata levata del protesto - non essendo di per sé tale da pregiudicare l’esercizio dell'azione cartolare da parte del benificiario contro il traente insolvente - non determini alcun danno al beneficiario. E che quindi, per un assegno di importo superiore a 999 euro il protesto sia inutile, dal momento che resta impregiudicata l'azione di regresso verso il traente.

E' questa la linea difensiva adottata dalle banche quando per motivazioni spesso riconducibili a rapporti poco trasparenti con il traente, non procedono a levare, come dovrebbero, il protesto dell'assegno privo dei fondi necessari.  Incorrendo in comportamenti senz'altro illegittimi, oltre che semplicemente inadempienti ed omissivi.

La funzione del protesto, infatti, non è soltanto quella di impedire la decadenza dalle azioni di regresso, che ormai, come dicevamo, con l'introduzione della non trasferibilità di assegni con importo superiore a 999 euro è peraltro garantita.

Il protesto serve a far attestare, in forma pubblica, e ad ogni altro possibile effetto, il mancato pagamento da parte dell'obbligato "ex titulo" (così in particolare, Cass. 10.3.2000, numero 2742). Tale funzione è stata coerentemente riaffermata anche dall'Arbitro Bancario Finanziario, il quale pone giustamente l’accento sull’efficacia coercitiva del protesto connessa al regime di pubblicità che è ad esso proprio.

arbitro bancario finanziario - guida pratica alla risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie

18 Ottobre 2012 · Genny Manfredi


Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Assegni scoperti, protesto, segnalazione in CAI, pagamento tardivo, riabilitazione - Tips and tricks
A proposito di assegni scoperti, protesto di un assegno privo di copertura, iscrizione in Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), pagamento tardivo e riabilitazione dal protesto, non tutti sanno che: L'assegno bancario o postale deve essere presentato al pagamento in tempo utile, ovvero nel termine di otto giorni, decorrenti dalla data indicata sul modulo, se è pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso; nel termine di quindici giorni se pagabile in comune diverso da quello in cui è stato emesso; nel termine di trenta giorni se è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui è stato emesso ...

Il protesto di assegni scoperti non trasferibili - un vantaggio solo per i notai e non per il beneficiario
Esiste un modo semplice per tentare di risolvere alla radice il problema del protesto di assegni di importo pari o superiore a mille euro: apporre sull'assegno la clausola “senza spese e senza protesto”. Ma, per quale ragione il beneficiario dovrebbe accettare un assegno con una clausola simile? Per comprenderlo bisogna fare qualche passo indietro. Tempo fa gli assegni di importo facciale pari o superiore a mille euro potevano essere girati: erano cioè trasferibili. Se Caio (traente) emetteva un assegno a favore di Tizio (beneficiario) e Tizio lo girava a Sempronio (portatore), quest'ultimo, qualora l'assegno emesso da Caio fosse risultato non ...

Assegno - scoperto, protesto, postdatato
Un assegno bancario è un titolo di credito contenente l'ordine incondizionato che il traente (cioè, colui che ha un conto corrente presso una Banca) rivolge al trattario (cioè, alla Banca) perché paghi ad un terzo (o se stesso). Essendo un mezzo di pagamento, l'assegno non può mai avere una scadenza futura: e sempre pagabile a vista. Nella pratica, però, è tutt’altro che raro l'uso dell'assegno quale strumento di credito: a tal fine, si rilascia un assegno postdatato (si mette sul titolo una data futura che figura come data di emissione, ma di fatto funziona come data di scadenza) oppure si ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su assegni insoluti per mancanza fondi ma non protestati. Clicca qui.

Stai leggendo Assegni insoluti per mancanza fondi ma non protestati Autore Genny Manfredi Articolo pubblicato il giorno 18 Ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 29 Agosto 2020 Classificato nella categoria assegni cambiali e conti correnti - domande e risposte