Pagamento stipendi, pensioni e compensi - Bollo sui conti correnti

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando qui.

In ossequio alle nuove norme antiriciclaggio, è dunque pari a mille euro anche la soglia massima dei pagamenti per cassa e l'importo massimo degli emolumenti (stipendi, pensione, compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti) che possono essere erogati in denaro contante.

Oltre tale limite gli emolumenti debbono essere pagati con strumenti diversi dal denaro contante.

Al fine di incentivare l'accredito delle pensioni su conti correnti (anche presso le Poste) è stata introdotta l'esenzione dall'imposta di bollo per le fasce socialmente svantaggiate di clientela.

Per i conti correnti bancari/postali e i rendiconti dei libretti di risparmio, la tassa continuerà a essere di 34,20 euro l'anno se il cliente è una persona privata. L'imposta di bollo è invece del tutto cancellata se il valore medio di giacenza «risultante dagli estratti e dai libretti» non supera i cinquemila euro. In pratica se durante l'anno, tra entrate e uscite, la disponibilità media del conto corrente non supera questa soglia, non si paga il bollo.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca