Procedimento per l'applicazione delle sanzioni amministrative in caso di emissione di assegni scoperti

Articolo 8 bis - Procedimento per l'applicazione delle sanzioni amministrative

1. Nei casi previsti dall'articolo 1, se viene levato il protesto o effettuata la constatazione equivalente, il pubblico ufficiale trasmette il rapporto di accertamento della violazione al prefetto territorialmente competente. Nei casi in cui non si leva il protesto o non si effettua la constatazione equivalente, il prefetto viene direttamente informato dal trattario.

2. Nei casi previsti dall'articolo 2, il trattario dà comunicazione del mancato pagamento al pubblico ufficiale che deve levare il protesto o effettuare la constatazione equivalente; il pubblico ufficiale, se non è stato effettuato il pagamento dell'assegno nel termine previsto dall'articolo 8, trasmette il rapporto di accertamento della violazione al prefetto territorialmente competente. Nei casi in cui non si leva il protesto o non si effettua la constatazione equivalente, il trattario, decorso inutilmente il termine previsto dall'articolo 8, informa direttamente il prefetto territorialmente competente.

3. Entro novanta giorni dalla ricezione del rapporto o dell'informativa il prefetto notifica all'interessato gli estremi della violazione a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, numero 689. Se l'interessato risiede all'estero il termine per la notifica è di trecentosessanta giorni.

4. L'interessato, entro trenta giorni dalla notifica, può presentare scritti difensivi e documenti.

5. Il prefetto, dopo aver valutato le deduzioni presentate, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, ovvero emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti.

6. Si applicano, per quanto non previsto dal presente articolo, le disposizioni delle sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre 1981, numero 689 e successive modificazioni, in quanto compatibili.

Nota agli articoli 8 e 8 bis - Gli attuali articoli 8 e 8-bis così sostituiscono l'originario articolo 8, per effetto di quanto disposto dall'articolo 33, decreto legislativo 30 dicembre 1999, numero 507.
1. CAI Centrale Allarme Interbancaria – la disciplina sanzionatoria per gli assegni bancari scoperti
2. Emissione di assegno senza autorizzazione
3. Emissione di assegno senza provvista
4. Clausola penale per il mancato pagamento dell'assegno
5. Autorità competente per la somministrazione di sanzioni amministrative per l'emissione di assegni scoperti
6. Sanzioni amministrative accessorie per l'emissione di assegni scoperti
7. Effetti e durata delle sanzioni amministrative accessorie comminate per l'emissione di assegni scoperti
8. Rilascio di assegni e responsabilità del dipendente dell'istituto trattario
9. Inosservanza delle sanzioni amministrative accessorie comminate a chi emette assegni scoperti
10. Pagamento tardivo dell'assegno emesso senza provvista dopo la scadenza del termine di presentazione
11. Procedimento per l'applicazione delle sanzioni amministrative in caso di emissione di assegni scoperti
12. Revoca delle autorizzazioni ad emettere assegni
13. Preavviso di revoca ad emettere assegni (articolo 9 bis)
14. Elezione di domicilio ai fini delle comunicazioni per la revoca ad emettere assegni
15. Responsabilità della banca che omette o ritarda l'iscrizione in CAI del soggetto che emette assegni scoperti
16. Archivio CAI degli assegni bancari e postali scoperti e delle carte di pagamento irregolari
17. Disposizioni transitorie dopo la depenalizzazione dell'emissione di assegni scoperti
18. Disposizioni penali abrogate inerenti l'emissione di assegni scoperti
19. Nota sui termini di presentazione degli assegni emessi "in piazza" e "fuori piazza"
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Stai leggendo Procedimento per l'applicazione delle sanzioni amministrative in caso di emissione di assegni scoperti Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 13 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 10 maggio 2018 Classificato nella categoria iscrizione alla centrale allarme interbancaria (CAI) - conseguenze e sanzioni Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

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  • paolo casalini 17 agosto 2011 at 09:23

    Il giorno 28 febbraio, a fronte di un debito di 4 mila euro, ho emesso assegno su Unicredit.
    Il giorno successivo, arrivato l’assegno in banca, mi sono reso conto di aver utilizzato un blocchetto sbagliato, avendo sulla medesima banca vari conti intestati a società diverse. Preciso che sul quel conto non vi era sufficiente provvista, ma vi era provvista in altri conti intestati al sottoscritto o da me controllati. Chiamato il creditore, spiegata la situazione, ho provveduto a sostituire e pagare il debito in altro modo, mentre il creditore provvedeva a richiamare immediatamente il titolo. Pensavo tutto si fosse risolto amichevolmente, ma non era così.
    Il 10 maggio, ho richiesto sul primo conto, quello su cui avevo tratto l’assegno sbagliato, un nuovo carnet, che mi è stato regolarmente consegnato. Provvedevo a pagare quindi una fattura di euro 260, con assegno senza data, che giungeva in banca ai primi di agosto, essendo il titolo rimasto nelle mani del creditore in attesa di essere incassato. L’assegno, nonostante vi fosse regolare provvista in disponibilità e valuta, veniva protestato per emissione irregolare.
    Recatomi in banca mi veniva comunicato che sul conto il 3 giugno era stato segnalato al Cai (a causa dell’assegno da 4.000 euro richiamato), e pertanto era stata interdetta l’emissione di assegni. La comunicazione, così mi è stato detto, mi era stata inviata il 18 marzo. (Sto facendo accertamenti in azienda per capire se la raccomandata è realmente arrivata, e persa successivamente o non mai arrivata)
    C’è qualcosa che posso fare per cancellare un protesto che ovviamente mi procurerà non pochi fastidi?

    • Simone Saintjust 17 agosto 2011 at 14:30

      Ho consigliato più volte e con successo, in casi molto frequenti come il suo (superficialità ed arroganza di banche e funzionari) di presentare ricorso all’arbitro bancario finanziario. Appena la banca riceve la notifica della presentazione del ricorso, temendo una sicura pubblicità negativa, attiva le procedure per riconoscere la errata segnalazione del protesto. Questa è l’esperienza vissuta.

      Mi auguro e le auguro di ottenere un po’ di giustizia (non il ristoro dei danni subiti, ma almeno la cancellazione del protesto).



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