CAI Centrale Allarme Interbancaria – la disciplina sanzionatoria per gli assegni bancari scoperti

Per debiti derivanti da assegni a vuoto o scoperti oggi, per fortuna, non si va in galera ma, fino ad una decina di anni, fa non era così! Infatti, solo con il Decreto Legislativo 507/99 è entrata in vigore la depenalizzazione di alcuni reati connessi all'emissione di assegni a vuoto o scoperti. Secondo la vecchia disciplina normativa, la legge 15/12/90 numero 386, esistevano due fattispecie di reato: a) l'emissione di assegni bancari senza l'autorizzazione del trattario (cioè, la Banca) punibile con la reclusione da 3 mesi ad 1 anno; b) l'emissione si assegni bancari senza provvista, sanzionato con una multa da 300 mila lire a 5 milioni o la reclusione fine a 8 mesi. Ed allora caliamo la nostra "lente d'ingrandimento" su questo Decreto Legislativo che, senza alcun dubbio, ha rappresentato, per il nostro paese, un bel passo avanti verso un livello di civiltà più adeguato, lontano da quel mondo popolato da debitori galeotti raccontatoci con maestria da Charles Dickens.

1. CAI Centrale Allarme Interbancaria – la disciplina sanzionatoria per gli assegni bancari scoperti
2. Emissione di assegno senza autorizzazione
3. Emissione di assegno senza provvista
4. Clausola penale per il mancato pagamento dell'assegno
5. Autorità competente per la somministrazione di sanzioni amministrative per l'emissione di assegni scoperti
6. Sanzioni amministrative accessorie per l'emissione di assegni scoperti
7. Effetti e durata delle sanzioni amministrative accessorie comminate per l'emissione di assegni scoperti
8. Rilascio di assegni e responsabilità del dipendente dell'istituto trattario
9. Inosservanza delle sanzioni amministrative accessorie comminate a chi emette assegni scoperti
10. Pagamento tardivo dell'assegno emesso senza provvista dopo la scadenza del termine di presentazione
11. Procedimento per l'applicazione delle sanzioni amministrative in caso di emissione di assegni scoperti
12. Revoca delle autorizzazioni ad emettere assegni
13. Preavviso di revoca ad emettere assegni (articolo 9 bis)
14. Elezione di domicilio ai fini delle comunicazioni per la revoca ad emettere assegni
15. Responsabilità della banca che omette o ritarda l'iscrizione in CAI del soggetto che emette assegni scoperti
16. Archivio CAI degli assegni bancari e postali scoperti e delle carte di pagamento irregolari
17. Disposizioni transitorie dopo la depenalizzazione dell'emissione di assegni scoperti
18. Disposizioni penali abrogate inerenti l'emissione di assegni scoperti
19. Nota sui termini di presentazione degli assegni emessi "in piazza" e "fuori piazza"
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Stai leggendo CAI Centrale Allarme Interbancaria – la disciplina sanzionatoria per gli assegni bancari scoperti Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 13 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 10 maggio 2018 Classificato nella categoria iscrizione alla centrale allarme interbancaria (CAI) - conseguenze e sanzioni Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

Commenti e domande

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  • paolo casalini 17 agosto 2011 at 09:23

    Il giorno 28 febbraio, a fronte di un debito di 4 mila euro, ho emesso assegno su Unicredit.
    Il giorno successivo, arrivato l’assegno in banca, mi sono reso conto di aver utilizzato un blocchetto sbagliato, avendo sulla medesima banca vari conti intestati a società diverse. Preciso che sul quel conto non vi era sufficiente provvista, ma vi era provvista in altri conti intestati al sottoscritto o da me controllati. Chiamato il creditore, spiegata la situazione, ho provveduto a sostituire e pagare il debito in altro modo, mentre il creditore provvedeva a richiamare immediatamente il titolo. Pensavo tutto si fosse risolto amichevolmente, ma non era così.
    Il 10 maggio, ho richiesto sul primo conto, quello su cui avevo tratto l’assegno sbagliato, un nuovo carnet, che mi è stato regolarmente consegnato. Provvedevo a pagare quindi una fattura di euro 260, con assegno senza data, che giungeva in banca ai primi di agosto, essendo il titolo rimasto nelle mani del creditore in attesa di essere incassato. L’assegno, nonostante vi fosse regolare provvista in disponibilità e valuta, veniva protestato per emissione irregolare.
    Recatomi in banca mi veniva comunicato che sul conto il 3 giugno era stato segnalato al Cai (a causa dell’assegno da 4.000 euro richiamato), e pertanto era stata interdetta l’emissione di assegni. La comunicazione, così mi è stato detto, mi era stata inviata il 18 marzo. (Sto facendo accertamenti in azienda per capire se la raccomandata è realmente arrivata, e persa successivamente o non mai arrivata)
    C’è qualcosa che posso fare per cancellare un protesto che ovviamente mi procurerà non pochi fastidi?

    • Simone Saintjust 17 agosto 2011 at 14:30

      Ho consigliato più volte e con successo, in casi molto frequenti come il suo (superficialità ed arroganza di banche e funzionari) di presentare ricorso all’arbitro bancario finanziario. Appena la banca riceve la notifica della presentazione del ricorso, temendo una sicura pubblicità negativa, attiva le procedure per riconoscere la errata segnalazione del protesto. Questa è l’esperienza vissuta.

      Mi auguro e le auguro di ottenere un po’ di giustizia (non il ristoro dei danni subiti, ma almeno la cancellazione del protesto).

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