Assegnazione della casa coniugale all'ex marito se disabile

In sede di divorzio, l’assegnazione della casa coniugale può essere concessa all’ex marito disabile, anche se non è stato indicato come coniuge affidatario della prole.

Di solito, come da consoldiata giurisprudenza, in caso di separazione, l’assegnazione della casa coniugale spetta al coniuge che ha ricevuto l’affidamento dei figli.

Ma sembra ci sia un’eccezione alla regola.

La Corte d’Appello di Venenzia, infatti, con il decreto del 6 Marzo 2013, ha stabilito che: l’articolo 155 quater del codice civile prevede che il godimento della casa coniugale sia attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli; il significato letterale e logico della norma consente tranquillamente di ritenere che il giudice, pur tenendo, innanzi tutto, conto dell’interesse del minore a restare nella casa coniugale non possa trascurare di prendere in considerazione anche altri interessi ed in particolare quelli del coniuge non affidatario e da ciò desumere se vi sia un interesse prevalente rispetto a quello del minore. Nel caso in esame, per la figlia minore, invece, non sussisteva alcun particolare interesse se non quello di ordinario derivante dal distacco affettivo dalla casa in cuoi aveva vissuto fin dalla nascita; mentre sussisteva un preciso, concreto, apprezzabile e degno di tutela interesse del soggetto disabile a non vedere completamente stravolta la sua vita e di continuare a prestare la propria attività lavorativa. L’assegnazione della casa familiare costituisce strumento volto alla realizzazione di un’equilibrata tutela degli interessi dei soggetti coinvolti, nel rispetto della Dignità umana come valore intrinseco, tutelato senza alcuna distinzione, non come mantenimento caritativo ma come strumento per rimuovere gli ostacoli che impediscono l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione economica e sociale del paese, oltre che adempimento di un dovere inderogabile di solidarietà solennemente enunciato tra i principi fondamentali della Costituzione.

A parere del giudice di merito, quindi, vi è la possibilità di prendere in considerazione anche altri interessi, come quelli del coniuge cui non siano affidati i figli, nell’ipotesi in cui si ritengano più meritevoli di tutela rispetto a quelli dei figli minorenni in affidamento.

Nel caso in questione, infatti, è stato ribaltato il provvedimento presidenziale del Tribunale, assegnando la casa all’ex marito, affetto da grave disabilità (cecità totale), in danno della moglie e dalla figlia undicenne.

L’uomo aveva sempre abitato nella casa familiare, di sua proprietà, e utilizzava un cane guida per recarsi al lavoro, con conseguenti indiscutibili problemi di gestione della sua vita quotidiana se avesse dovuto cambiare abitazione.

Dopo l’assegnazione della casa coniugale, però, il giudice ha disposto che l’assegno di mantenimento corrisposto verso l’ex moglie e la figlia minorenne fosse aumentato da da Euro 400,00 a Euro 1000,00 al mese.

Concludendo, è bene notare che, in attesa di un ipotetico ricorso in Cassazione, le cose sembrino procedere, crediamo giustamente, verso questa linea di pensiero.

11 Ottobre 2013 · Carla Benvenuto

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Separazione e divorzio - L'assegnazione della casa coniugale non può essere disposta solo al fine di sopperire alle esigenze economiche del coniuge più debole
Sia in sede di separazione che di divorzio la normativa vigente consente al giudice di assegnare l'abitazione al coniuge non titolare di un diritto di godimento (reale o personale) sull'immobile, solo se a lui risultino affidati figli minori, ovvero con lui risultino conviventi figli maggiorenni non autosufficienti. Tale orientamento, che tutela l'interesse dei figli a permanere nell'ambiente domestico in cui sono cresciuti, non è configurabile, invece, in presenza di figli economicamente autosufficienti, sebbene ancora conviventi, verso i quali non sussiste, invero, proprio in ragione della loro acquisita autonomia ed indipendenza economica, esigenza alcuna di speciale protezione. L'assegnazione della casa familiare ...

Assegnazione della casa coniugale - opponibilità a terzi e responsabilità del venditore
Il provvedimento di assegnazione della casa coniugale, in sede di separazione personale o divorzio, non è idoneo a costituire un diritto reale di uso o di abitazione a favore dell'assegnatario, ma solo un diritto di natura personale, opponibile, se avente data certa, ai terzi entro nove anni, ai sensi dell'articolo 1599 del Codice civile, o altrimenti anche dopo i nove anni se il titolo sia stato in precedenza trascritto (Corte Costituzionale, sentenza numero 454/1989; Cassazione, sentenza del 23 marzo 2006, numero 4719; Cassazione, Sezioni Unite, 29 luglio 2002, numero 11096). ...

Separazione dei coniugi - revoca dell'assegnazione della casa familiare
In materia di separazione dei coniugi, l'assegnazione della casa familiare non viene meno per il solo fatto della convivenza more uxorio o del nuovo matrimonio del coniuge assegnatario. L'articolo 155 quater, primo comma, del Codice Civile (introdotto dall'articolo 1, comma 2, della legge 8 febbraio 2006, numero 54 - Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli) prevede la revoca dell'assegnazione della casa familiare nel caso in cui l'assegnatario conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Ci si chiede se tale revoca sia automatica in conseguenza della convivenza o del nuovo matrimionio dell'assegnatario, o se debba ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su assegnazione della casa coniugale all'ex marito se disabile. Clicca qui.

Stai leggendo Assegnazione della casa coniugale all'ex marito se disabile Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 11 Ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia separazione e divorzio - assegnazione casa e assegno di mantenimento coniuge separato o divorziato Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)