Indice del post aspetti particolari sulla detrazione degli interessi passivi del mutuo

Non è possibile portare in detrazione gli interessi pagati a seguito di aperture di credito bancario, cessione dello stipendio e comunque gli interessi derivanti da finanziamenti diversi da quelli relativi a contratti di mutuo. Unitamente agli interessi passivi sono detraibili le commissioni spettanti agli istituti di credito per la loro attività di intermediazione, le spese notarili relative alla stipula del contratto di mutuo, le spese di istruttoria, la perizia tecnica nonché le imposte di registro, ipotecarie e catastali, [ ... leggi tutto » ]

Beneficiari della detrazione possono essere soltanto coloro che, contemporaneamente, siano titolari del contratto di mutuo e della proprietà dell'immobile. È stato escluso (istruzioni a Unico Pf/730) che l'usufruttuario possa conseguire la detrazione, in quanto non acquista la proprietà del bene. Il beneficio fiscale, quindi, compete soltanto al nudo proprietario che potrà assumere come base di calcolo gli interessi rapportati all'intero valore dell'immobile, ancorché una parte di questo valore sia [ ... leggi tutto » ]

La detrazione si calcola applicando l'aliquota del 19% su un importo annuo (costituito da interessi passivi e oneri accessori e quote di rivalutazione) non superiore a 4.000 euro, che, in caso di più beneficiari, va proporzionalmente suddiviso in base all'intestazione del mutuo, tenendo, altresì, conto di tutti i mutui (co)intestati. Qualora il mutuo e la proprietà dell'abitazione principale siano cointestati fra coniugi, la detrazione [ ... leggi tutto » ]

Come chiarito dalla circolare 17/E/2006, punto 7, ai fini della ripartizione della detrazione degli interessi passivi derivanti dal mutuo contratto per l'acquisto della abitazione principale, risulta ininfluente la percentuale di intestazione della proprietà di quest’ultima. Pertanto, gli interessi del mutuo cointestato saranno detraibili nella misura di ripartizione del mutuo, a nulla rilevando che la proprietà sia fra i mutuatari diversamente suddivisa. La circolare 17/E del 18 maggio 2006, ad esempio, ha specificato che, se la proprietà dell'immobile risulta intestata a più soggetti ma uno soltanto contrae il mutuo, la detrazione spetta comunque per intero a quest'ultimo. Con riferimento ai [ ... leggi tutto » ]

Il beneficio va fruito secondo il criterio di cassa: le rate, cioè, si detraggono solo nell'anno d'imposta in cui vengono pagate, a prescindere dalle diverse scadenze che risultano dal piano di ammortamento convenuto con il mutuante (analogo criterio vale per gli oneri accessori). A pena della perdita del diritto alla detrazione, il mutuo va stipulato non oltre 12 mesi precedenti o successivi all'acquisto dell'unità immobiliare. Un ulteriore vincolo temporale prevede che l'immobile venga adibito ad abitazione principale entro 12 mesi dall'acquisto. Si considera abitazione principale (nel contesto detrazioni IRPEF e non in quello IMU) l'abitazione in cui il contribuente [ ... leggi tutto » ]

17 gennaio 2013 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Indice del post Aspetti particolari sulla detrazione degli interessi passivi del mutuo Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 17 gennaio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria dichiarazione dei redditi Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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