Agevolazioni prima casa e risoluzione donazione per mutuo consenso

Agevolazioni prima casa e risoluzione donazione per mutuo consenso

Con la risoluzione della donazione mediante mutuo consenso (o mutuo dissenso, se si vuole mettere in risalto il venir meno del consenso) fra donante e donatario, si consegue il ritorno del bene nella proprietà del donante: in pratica, il bene a suo tempo donato, rientra nel patrimonio dell’originario proprietario.

La Corte di cassazione, con la sentenza 3935/2014 ha decretato che lo scioglimento per mutuo consenso di una donazione realizza un nuovo trasferimento di proprietà. Tanto è vero che sono comunque dovute imposte di registro, ipotecaria e catastale, percepibili sul trasferimento connesso all’atto a qualsiasi titolo ciò avvenga (vendita, donazione, successione, conferimento in società, o decisione giudiziaria). In pratica, la risoluzione della donazione da donante a donatario equivale ad una nuova donazione da donatario a donante.

Su queste basi, l’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello 433/2019, ha convenuto che la pattuizione con la quale si verifica la retrocessione del bene donato nuovamente in capo all’originario donante, conseguente alla risoluzione della donazione per mutuo consenso, configura un nuovo contratto di donazione, ed ha precisato che la risoluzione per mutuo consenso dell’atto di donazione posto in essere non comporta la perdita dell’agevolazione prima casa fruita per l’acquisto dell’immobile effettuato dopo la donazione.

Insomma, l’agevolazione prima casa fruita sul secondo acquisto non può essere revocata in quanto al momento della stipula del relativo atto di compravendita, il primo immobile era stato oggetto di donazione in data anteriore al secondo acquisto.

2 Novembre 2019 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Agevolazioni prima casa e risoluzione donazione per mutuo consenso Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 2 Novembre 2019 Ultima modifica effettuata il giorno 15 Settembre 2020 Classificato nella categoria agevolazioni fiscali prima casa o per acquisto immobili destinati a locazione Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi

Commenti e domande

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  • Anonimo 8 Gennaio 2020 at 14:49

    Ho la percezione che Equitalia bussi alla porta fra qualche tempo per richiedere il mancato pagamento di tasse, pertanto, vorrei provvedere a donare i miei 2 immobili di mia proprietà ai miei 3 figli. Secondo voi è possibile di revocatoria una donazione per debiti futuri, dimostrando che gli eventuali inadempimenti fiscali sono avvenuti prima della donazione?

    • Simone di Saintjust 8 Gennaio 2020 at 14:59

      L’articolo 2901 del codice civile ci dice che condizioni sufficienti per poter ottenere dal giudice che siano dichiarati inefficaci nei confronti del creditore gli atti di disposizione del patrimonio effettuati dal debitore, è che siano congiuntamente soddisfatte le seguenti due condizioni:
      1) il debitore conoscesse il pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore oppure,

      2) trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, l’atto fosse dolosamente preordinato al fine di pregiudicare il soddisfacimento del credito.

      Per donazioni ai figli, atti a titolo gratuito endo familiare, è difficile confutare che non si sia realizzata la seconda condizione.