Acquisto online con carta di credito e inadempimento esercente

La domanda è se sussiste, in capo all’utilizzatore di una carta di credito, il diritto al rimborso, da parte della banca, dell’importo di una transazione disposta mediante carta di credito prepagata per un acquisto effettuato online, in relazione all’inadempimento imputabile all’esercente, beneficiario del pagamento medesimo.

Il contratto standard espressamente dispone che tramite la Carta, l’emittente fornisce al titolare unicamente uno strumento per richiedere con modalità elettroniche il pagamento di acquisti ed il prelievo di contante. Di conseguenza, l’emittente e la banca sono estranei ai rapporti inerenti la fornitura dei beni/servizi da parte dei diversi esercizi convenzionati; per qualsiasi controversia, come pure per esercitare qualsiasi diritto, il titolare della carta di credito deve rivolgersi esclusivamente all’esercente convenzionato, restando comunque esclusa ogni responsabilità dell’emittente e della banca per difetto delle merci, ritardo nella consegna e simili, nonché l’eventuale mancata accettazione degli addebiti effettuati sul saldo della carta in relazione ad operazioni svolte con le normali procedure di autorizzazione.

L’obbligo che grava sulla banca, infatti, è solo quello di eseguire gli ordini di pagamento impartiti (e quindi appositamente autorizzati) dall’utilizzatore della carta di credito, con la conseguenza che i profili imputabili alla sua responsabilità sono relativi all’eventuale inadempimento o inesatto adempimento di detto obbligo, come avviene nel caso di esecuzione di pagamenti non autorizzati, di errori nell’individuazione del beneficiario ovvero di indicazione dell’esatto importo da addebitare.

Deve pertanto escludersi che l’utilizzatore della carta di credito possa pretendere dalla banca il rimborso della somma corrisposta all’esercente in pagamento dell’operazione contestata, in quanto la disputa deve essere risolta in tal caso esclusivamente tra chi effettua l’acquisto online ed il beneficiario del pagamento.

Così ha argomentato la propria decisione 1259/14, il Collegio di coordinamento dell’Arbitro Bancario Finanziario

19 Giugno 2015 · Carla Benvenuto

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

La banca non è obbligata a rilasciare una carta di credito associata al conto corrente
Non può considerarsi esistente, alla luce dell'attuale disciplina generale della materia, un diritto del cliente alla concessione della carta di credito, data l'indubbia autonomia decisionale da riconoscersi alla banca in ordine alla relativa erogazione sulla base di proprie valutazioni. La valutazione della convenienza di un'operazione, quale il rilascio di una carta di credito, è demandata alla discrezionalità della banca. Il rilascio di una carta di credito, infatti, richiede un'attenta analisi del merito creditizio del richiedente e la valutazione del così detto "merito creditizio" costituisce prerogativa dell'istituto erogante ove una conclusione diversa finirebbe per violare la libertà negoziale della banca. Appurata ...

Il charge back degli importi addebitati sulla carta di credito e non riconosciuti dal titolare
Le convenzioni che regolano il servizio di carta di credito prevedono che se il titolare di una carta dovesse disconoscere qualsiasi addebito effettuato attraverso Internet e dovesse affermare di non aver ricevuto la merce e/o i servizi, l'emittente potrà procedere al riaddebito totale dell'importo, così configurando un diritto potestativo dell'emittente al riaddebito delle somme per ordini disconosciuti dal titolare della carta. Per ottenere il diritto al "charge back" è tuttavia necessario, in via preliminare, che il titolare sottoscriva un documento dal quale risulti il disconoscimento dell'operazione e che la banca lo opponga all'esercente. Qualora non vi sia prova documentale dell'effettivo ...

Duplicazione, clonazione, furto e smarrimento di carte di credito e bancomat - La banca deve rimborsare gli addebiti disconosciuti
Sono molto frequenti i contenziosi con le banche e con Poste Italiane aventi a oggetto gli utilizzi non autorizzati di strumenti di pagamento, con particolare riguardo alle fattispecie di duplicazione, clonazione, furto e smarrimento di carte di credito e, soprattutto, bancomat. In numerose sue decisioni l'Arbitro Bancario Finanziario ha applicato i principi della normativa comunitaria (direttiva europea 2007/64/CE sui servizi di pagamento, comunemente denominata PSD ovvero Payment Services Directive). Ai sensi della normativa vigente, italiana e comunitaria, sul cliente e sulla banca gravano una serie di obblighi di condotta a seguito dell'emissione dello strumento di pagamento quale il bancomat, dovendo ...

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su acquisto online con carta di credito e inadempimento esercente. Clicca qui.

Stai leggendo Acquisto online con carta di credito e inadempimento esercente Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 19 Giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 23 Luglio 2017 Classificato nella categoria carte di credito di debito (bancomat) e carte revolving Inserito nella sezione contratti di prestito - microcredito usura e sovraindebitamento

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)