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Accertamento per evasione: non solo aziende e professionisti. L’indagine bancaria autorizzata sul manager vale contro di lui anche come contribuente in proprio. Questo importante concetto è stato stabilito dalla Corte di Cassazione la quale, con la pronuncia 22514/13, ha sancito che: È legittima l'autorizzazione alla Guardia di finanza di acquisire i dati dei conti bancari dell'imprenditore (come persona fisica) che ricopre anche il ruolo di amministratore della società di capitali: per questo, l'avviso di accertamento è valido perché non sussiste nessuna lesione di diritti costituzionalmente garantiti. A parere dei Giudici della Suprema Corte, inoltre, l'avviso di accertamento è valido [ ... leggi tutto » ]

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza in esame, è intervenuta in materia di accertamento, stabilendo che le indagini bancarie possono essere effettuate anche nei confronti di privati che non svolgono un’attività commerciale, o professionale. La controversia risolta dalla Suprema Corte é di grande interesse. Questo perchè, prima della pronuncia, spesso era stata messa in dubbio la facoltà di eseguire indagini finanziarie anche a privati. In realtà, la norma che regola la questione, ovvero l'articolo 32 del Dpr 600/1973, non sembra prevedere l’esclusione dei privati non imprenditori. Infatti, L’articolo 32 del Dpr 600/73, al comma 2, dispone [ ... leggi tutto » ]

La sezione tributaria della Suprema corte ha giudicato erronea la disposizione della Corte di merito che ha ritenuto che l'acquisizione, da parte della Guardia di finanza, di dati e notizie dei conti bancari intestati all'imprenditore, quale contribuente in proprio, non fosse legittima, sia perché la relativa autorizzazione lo riguardava quale presidente del consiglio di amministrazione di due società cooperative e quindi due soggetti diversi, sia perché, in generale, la procedura di verifica posta in essere e applicabile ai soli soggetti esercitanti attività d'impresa commerciale, agricola, artistica o professionale. La vicenda ha origine dall'accertamento fiscale basato su indagini bancarie effettuato [ ... leggi tutto » ]

16 ottobre 2013 · Giorgio Valli

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

Nullo l'accertamento fiscale basato sui movimenti in conto corrente se il contribuente non ha svolto attività
Quando sussistono flussi finanziari che non trovano corrispondenza nella dichiarazione dei redditi, i dati risultanti dai conti correnti bancari possono essere utilizzati sia per dimostrare l'esistenza di un'eventuale attività occulta (impresa, arte o professione), sia per quantificare il reddito ricavato da tale attività, incombendo al contribuente l'onere di dimostrare che ...
L'antieconomicità dell'attività esercitata può legittimare l'accertamento induttivo
Vero che l'accertamento induttivo non è consentito senza una ricostruzione sistematica dei ricavi fondata su dati precisi e concordanti da parte dell'Agenzia delle entrate. Tuttavia, è anche vero che l'accertamento induttivo del reddito può essere consentito anche in presenza di scritture contabili formalmente corrette, qualora la contabilità possa essere considerata ...
Accertamento delle imposte sui redditi - Gli accrediti in conto corrente assumono rilievo anche nei confronti delle persone fisiche che per la propria attività non sono obbligate alla tenuta delle scritture contabili
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L'avviso di accertamento non può essere emesso prima di sessanta giorni dalla chiusura delle verifiche fiscali
In tema di diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, la legge dispone che l'inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni per l'emanazione dell'avviso di accertamento – termine decorrente dal rilascio al contribuente, nei cui confronti sia stato effettuato un accesso, un'ispezione o una verifica nei locali destinati ...
Accertamento tributario nullo se non motiva applicabilità degli studi di settore
La procedura di accertamento tributario mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è “ex lege” determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli “standards” in sé considerati – meri strumenti di ricostruzione per elaborazione statistica ...

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Stai leggendo Indice del post Accertamento per evasione » Quando è legittimo Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 16 ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria avviso di accertamento fiscale - avviso di accertamento bonario (comunicazione di irregolarità) e comunicazioni per la tax compliance Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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