Indagini bancarie legittime anche se fatte nei confronti di privati senza partita iva

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La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza in esame, è intervenuta in materia di accertamento, stabilendo che le indagini bancarie possono essere effettuate anche nei confronti di privati che non svolgono un’attività commerciale, o professionale.

La controversia risolta dalla Suprema Corte é di grande interesse.

Questo perchè, prima della pronuncia, spesso era stata messa in dubbio la facoltà di eseguire indagini finanziarie anche a privati.

In realtà, la norma che regola la questione, ovvero l’articolo 32 del Dpr 600/1973, non sembra prevedere l’esclusione dei privati non imprenditori.

Infatti, L’articolo 32 del Dpr 600/73, al comma 2, dispone che: invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento nei loro confronti. Le richieste fatte e le risposte ricevute devono risultare da verbale sottoscritto anche dal contribuente o dal suo rappresentante; in mancanza deve
essere indicato il motivo della mancata sottoscrizione. Il contribuente ha diritto di avere copia del verbale.

La questione, molto delicata, quindi, una volta ritenute estensibili anche ai privati le indagini finanziarie, come sostiene piazza Cavuour, è se, e in che termini, trovano applicazione nei confronti delle persone fisiche, che non svolgono attività commerciali e professionali (si pensi ai dipendenti, pensionati, ecc.) le presunzioni previste in materia sui prelevamenti e i versamenti.

A tal proposito va sottolineata la necessità per i privati, a conservare le giustificazioni di tali operazioni e, in particolare, per i prelevamenti.

Pertanto, quello fino ad oggi erano costretti a fare professionisti e imprenditori, ovvero giustificare ogni versamento e ogni prelievo dal conto, sembra dovrà entrare nelle abitudini di ogni italiano se non vorrà vedersi recapitare un questionario della finanza con cui gli vengono chieste spiegazioni.

E’ bene notare che la sentenza arriva in un momento storico molto particolare, in cui sono stati già preannunciati controlli ai fini dell’accertamento sintetico, si veda il redditometro, anche ai privati che non necessariamente svolgono un’attività di impresa o professionale.

16 Ottobre 2013 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Indagini bancarie legittime anche se fatte nei confronti di privati senza partita iva Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 16 Ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Agosto 2017 Classificato nella categoria avviso di accertamento fiscale - avviso di accertamento bonario (comunicazione di irregolarità) e comunicazioni per la tax compliance

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