Il versamento dopo l'adesione all'accertamento

Il versamento delle somme dovute può essere effettuato tramite i modelli di versamento F24 o F23 (a seconda del tipo di imposta).

Il contribuente può scegliere di effettuare il pagamento:

  • in unica soluzione, entro i 20 giorni successivi alla redazione dell'atto;
  • in forma rateale in un massimo di 8 rate trimestrali di uguale importo (12 rate trimestrali se le somme dovute superano 51.645,69 euro), delle quali la prima da versare entro il termine di 20 giorni dalla redazione dell'atto. Per le rate successive (maggiorate degli interessi legali) è però necessario che il contribuente presti garanzia esclusivamente mediante fideiussione bancaria o polizza assicurativa fideiussoria, attraverso le quali, in caso di mancato versamento delle somme rateizzate nei termini stabiliti, l'Agenzia recupererà le somme dovute.

Per ogni anno definito dovrà essere compilato un modello F24 in cui va indicato il relativo codice tributo (i codici sono reperibili sul sito internet dell'Agenzia).

Per il versamento delle somme dovute per effetto dell'adesione è prevista la possibilità di effettuare la compensazione con i crediti d'imposta vantati dal contribuente.

Entro i 10 giorni successivi al pagamento dell'intero importo o della prima rata, il contribuente deve far pervenire all'ufficio la quietanza accompagnata, nei casi di rateazione, dalla documentazione relativa alla garanzia. Quindi, riceverà dall'ufficio la copia dell'atto di adesione.

Una volta perfezionata la definizione dell'accertamento con adesione, gli atti (avviso di accertamento o di rettifica) eventualmente notificati al contribuente perdono totalmente la loro efficacia.

In presenza di un garante, se quest'ultimo non versa le somme dovute (o, in caso di rateazione, se non versa la prima rata, con presentazione delle garanzie per le successive) entro 30 giorni dalla notifica di apposito invito, il competente ufficio dell'Agenzia delle Entrate provvede all'iscrizione a ruolo delle somme dovute a carico del ontribuente e dello stesso garante.

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Commenti e domande

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  • Giacomo d'Elia 12 giugno 2009 at 16:23

    La mia famiglia ed io ha venduto lokali casa distrutta dal terremoto in prov di Napoli e poi ricostruita. L’agenzia Entrate di Napoli ha notificato ai compratori ed ai venditori un avviso di rettifica e liquidazione, con un valore accertato molto superiore a quello dichiarato. Da quello che ho capito ( risiedo in Svezia da 45 anni e non so bene orientarmi in queste cose burocratiche) é di competenza – di prima mano – dei compratori di arrivare un accordo con Agenzia Entrate. Ora i compratori mi hanno comunicato di aver spedito per raccomandata all’agenzia entrate una domanda di accertamento per adesione.
    Le mie domande sono.
    ‘1. E´il compratore che deve sbrigare i contatti con l’agenzia imposta e pagare multe o sopratasse ?
    2. In qual maniera posso assicurarmi che il compratore sta risolvendo il problema, in modo da poter essere tranquillo ?

    • weblog admin 12 giugno 2009 at 17:09

      Mi spiace doverla disilludere. Ma stiamo parlando di una tipologia di evasione fiscale che, se accertata, non può essere commessa se non con una intesa fra venditori e compratori.

      L’accertamento con adesione riguarda, pertanto, sia i venditori che i compratori.

    • Giacomo d'Elia 12 giugno 2009 at 17:20

      grazie, non c’era nessuna intesa di evasione, comunque una faccenda spiacevole.

  • arnold 5 gennaio 2009 at 11:18

    grazie

  • Alessandro 15 settembre 2008 at 16:03

    Ottima illustrazione

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