L'accordo tra contribuente e fisco

La procedura di accertamento con adesione - di cosa si tratta

L'accertamento con adesione è sostanzialmente, un accordo tra contribuente e ufficio che può essere raggiunto sia prima dell'emissione di un avviso di accertamento, sia dopo, sempre che il contribuente non presenti ricorso al giudice tributario.

La procedura riguarda tutte le principali imposte dirette e indirette e può essere attivata tanto dal contribuente quanto dall'ufficio dell'Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione territoriale il contribuente ha il domicilio fiscale.

Quali sono i vantaggi dell'adesione all'accertamento con adesione

Se il debitore vuole fruire di una riduzione delle sanzioni amministrative, che saranno dovute nella misura di 1/3 del minimo previsto dalla legge, allora deve necessariamente aderire all'accertamento (accertamento con adesione).

Se il contribuente non aderisce all'invito a comparire, non potrà in seguito ricorrere a tale istituto per gli stessi elementi e per i periodi d'imposta indicati nell'invito.

Accertamento con adesione - Iniziativa d’ufficio

L'ufficio può invitare il contribuente a tentare una forma di definizione concordata del rapporto tributario prima ancora di procedere alla notifica di un avviso di accertamento. A tal fine, invia al contribuente un invito a comparire in cui sono indicati:

  1.  i periodi d'imposta suscettibili di accertamento
  2.  il giorno e il luogo dell'appuntamento
  3.  gli elementi rilevanti ai fini dell'accertamento (le maggiori imposte, le sanzioni e gli interessi dovuti per la definizione agevolata, i motivi che hanno dato luogo alla determinazione delle maggiori somme dovute).

Il contribuente, nei cui confronti sono stati effettuati accessi, ispezioni o verifiche, può avviare la procedura, presentando una domanda in carta libera in cui chiede all'ufficio di formulargli una proposta di accertamento per un'eventuale definizione.

La domanda può essere presentata all'ufficio competente:

Richiesta del contribuente di accertamento con adesione

Inoltre, per i fatti accertati perseguibili anche penalmente, costituisce una circostanza attenuante il perfezionamento dell'adesione con il pagamento delle somme dovute prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. L'effetto "premiale" si concretizza nell'abbattimento fino a 1/3 delle sanzioni penali previste e nella non applicazione delle sanzioni accessorie.

La domanda di adesione, corredata di tutte le informazioni anagrafiche e di ogni possibile recapito anche telefonico, deve essere presentata, prima dell'impugnazione dell'avviso di accertamento innanzi alla Commissione tributaria provinciale, all'ufficio che lo ha emesso mediante consegna diretta o a mezzo posta.

Nel caso di invio dell'istanza per posta ordinaria, vale la data di arrivo all'ufficio; vale invece la data di spedizione, se la domanda è inviata mediante plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento. Entro 15 giorni dal ricevimento della domanda, l'ufficio formula al contribuente, anche telefonicamente o telematicamente, l'invito a comparire.

Perfezionamento dell'adesione all'accertamento

Il raggiungimento o meno dell'accordo avviene in contraddittorio e può richiedere più incontri successivi, per la partecipazione ai quali il contribuente può farsi rappresentare o assistere da un procuratore munito di procura speciale.

Se le parti raggiungono un accordo, i contenuti dello stesso vengono riportati in un atto di adesione (prodotto in duplice copia), che va sottoscritto da entrambe le parti. La procedura si perfeziona soltanto con il pagamento delle somme risultanti dall'accordo. Solo così, infatti, si può ritenere definito il rapporto tributario.

Se non si raggiunge un accordo, il contribuente può (o potrà) presentare ricorso al giudice tributario contro l'atto già emesso (o che sarà emesso) dall'ufficio.

Dalla data di presentazione della domanda di accertamento con adesione, i termini restano sospesi per un periodo di 90 giorni, sia per un eventuale ricorso sia per il pagamento delle imposte accertate. Anche l'iscrizione a ruolo a titolo provvisorio delle imposte accertate dall'ufficio è effettuata, ricorrendone i presupposti, dopo la scadenza del termine di sospensione. Al termine di questo arco di tempo, il contribuente, se non ha raggiunto l'accordo con l'Amministrazione, può impugnare l'atto ricevuto dinanzi alla Commissione tributaria provinciale.

Versamento delle somme dovute dopo l'adesione all'accertamento

Il versamento delle somme dovute può essere effettuato:

Per le rate successive alla prima, sono dovuti gli interessi legali (2,5% dal 1° gennaio 2012). Non è più previsto, invece, l'obbligo di presentare garanzia per il pagamento rateale (anche se le somme dovute sono superiori a 50.000 euro).

Entro dieci giorni dal versamento dell'intero importo o della prima rata, il contribuente deve far pervenire all'ufficio la quietanza dell'avvenuto pagamento. L'ufficio gli rilascia copia dell'atto di accertamento con adesione.

In caso di mancato pagamento anche di una sola delle rate diverse dalla prima entro il termine di versamento della rata successiva, il totale delle somme residue dovute è iscritto a ruolo con i relativi interessi. Sull'importo complessivamente dovuto a titolo di tributo, è prevista l'applicazione della sanzione per ritardati e omessi versamenti (articolo 13 del decreto legislativo numero 471/1997) in misura doppia (pari, cioè, al 60%).

Per il versamento delle somme dovute a seguito dell'adesione, il contribuente può effettuare la compensazione con eventuali crediti d'imposta vantati, sempre che gli importi a debito siano da versare con il modello F24 (la compensazione, infatti, non è possibile per le somme che vanno pagate con il modello F23).

7 aprile 2012 · Giorgio Valli


condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Accertamento con adesione ai contenuti dell'invito al contraddittorio
Un altro istituto deflativo del contenzioso è la definizione dell'accertamento mediante "adesione ai contenuti dell'invito al contraddittorio". Si applica in materia sia di imposte dirette e Iva sia di altre imposte indirette (registro, successioni e donazioni, eccetera). In pratica, il contribuente che accetta i contenuti di un invito al contraddittorio ...
Accertamento con adesione – perchè conviene
Raggiungere un accordo attraverso lo strumento deflativo di accertamento con adesione permette di conseguire vantaggi per entrambe le parti interessate, ovvero ufficio e contribuente. Esaminando l'immagine che segue, possiamo capire i vantaggi connessi all'utilizzo dello strumento deflativo dii accertamento con adesione. E' importante infatti sapere che con l'accertamento con adesione ...
Acquiescenza, accertamento con adesione e conciliazione giudiziale - nuove riduzioni
Sanzioni ancora più ridotte per acquiescenza, accertamento con adesione ed altri strumenti deflativi. La legge di stabilità 2011 ha modificato, infatti, la misura delle sanzioni ridotte dovute dai contribuenti in caso di: acquiescenza; accertamento con adesione; definizione agevolata delle sanzioni; adesione agli inviti al contraddittorio e ai processi verbali di ...
Adesione ai processi verbali di constatazione
Se il contribuente ha intenzione di definire il proprio rapporto tributario sulla base dei rilievi e dei contenuti del processo verbale di constatazione, egli può servirsi dell'istituto dell'adesione. Se il contribuente esercita tale facoltà, ha diritto:  alla riduzione a 1/6 delle sanzioni (cioè alla metà della misura prevista nell'ipotesi di ...
Accertamento con adesione - l'accordo fra contribuente e fisco
L'accertamento con adesione consente al contribuente di definire in contraddittorio con l'ufficio le maggiori imposte dovute ed evitare, in tal modo, l'insorgere di una lite tributaria. Si tratta, sostanzialmente, di un accordo tra contribuente e ufficio che può essere raggiunto sia prima dell'emissione di un avviso di accertamento, sia dopo, ...

Spunti di discussione dal forum

Notifica all’estero di un avviso di accertamento fiscale con raccomandata AR
Mi riferisco alla risposta data alla mia domanda in questa discussione: nel caso di notifica all'estero con raccomandata di un avviso di accertamento che non sia stata recapitata per assenza del destinatario all'indirizzo. In seguito al mancato recapito del relativo l'avviso di giacenza di raccomandata presso le poste messicane e…
Avviso di accertamento catastale
In data 28 maggio 2016 mi è stato notificato, da parte dell'Agenzia delle Entrate Ufficio provinciale del Territorio, un Avviso di accertamento per Nuova determinazione di classamento e rendita catastale. La variazione è stata effettuata d'iniziativa dell'Ufficio in questione in data 31-08-2005 in riferimento a DOCFA del 16-09-2004. Vorrei sapere…
Avviso di accertamento catastale – precisazioni
Mi spiace di dover dissentire da quanto da affermato qui: la modifica d'iniziativa dell' Ufficio del Territorio a seguito di DOCFA non e' relativa alla Legge da Lei citata che illustra un caso diverso dal mio, ma al Comma 1 dell Articolo 74 della Legge 342 del 21 novembre 2000.…
Notifica cartella pagamento ma avviso bonario e/o avviso di accertamento mai ricevuti
Ho ricevuto una cartella pagamento per accertamento ex articolo 36-ter DPR 600/73 dovuto a un credito di imposta registro prima casa portato in dichiarazione redditi 2012 (redditi 2011). Non ho mai ricevuto (almeno non ne sono a conoscenza) un avviso bonario né un avviso di accertamento da parte della Agenzia…
Avviso di accertamento fiscale notificato al vecchio indirizzo di residenza – Si tratta di un vizio di notifica?
Ho ricevuto un avviso di pagamento da Equitalia, per una omissione di dichiarazione dei redditi, l'agenzia dell' entrate mi ha inviato l'accertamento al vecchio indirizzo di residenza, pertanto non ho mai ricevuto e mai visto l'accertamento, loro ritengono che la notifica dell'accertamento è valida, perchè il postino ha messo l'avviso…

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su l'accordo tra contribuente e fisco. Clicca qui.

Stai leggendo L'accordo tra contribuente e fisco Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 7 aprile 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 3 aprile 2018 Classificato nella categoria accertamento con adesione Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca

Forum

Domande