Microcredito per famiglie in difficoltà – Attivazione della garanzia

  1. In caso di inadempimento del beneficiario del finanziamento, la banca, decorsi trenta giorni dalla data di scadenza della prima rata rimasta, anche parzialmente, insoluta, invia all'Ufficio diocesano del territorio un primo avviso, per favorirne l'intervento di sollecito nei confronti del beneficiario.
  2. Trascorsi ulteriori sessanta giorni senza che sia avvenuto il pagamento, la banca comunica al beneficiario l'intimazione al pagamento dell'ammontare dell'esposizione per rate insolute, capitale residuo, interessi contrattuali e di mora, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento contenente la diffida al pagamento della somma dovuta. L'intimazione al pagamento è inviata, per conoscenza, al Gestore e all'Ufficio diocesano.
  3. Trascorsi infruttuosamente sessanta giorni dalla data di ricevimento da parte del beneficiario dell'intimazione, la banca può attivare la garanzia del Fondo, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento inviata al Gestore entro i successivi novanta giorni, e può avviare, a proprie spese, la procedura per il recupero della quota del credito e degli accessori non garantita dal Fondo.
  4. Entro quindici giorni dalla data di ricevimento della richiesta, il Gestore, secondo l'ordine cronologico di ricevimento delle richieste, provvede alla liquidazione alla banca dell'importo.
  5. Qualora, successivamente all'intervento del Fondo, il beneficiario del finanziamento provveda al pagamento totale o parziale del debito, la banca deve provvedere a riversare al Fondo le somme riscosse nella misura eccedente.
  6. La CEI e il Gestore non assumono impegno alcuno per le richieste di liquidazione delle garanzie che restino insoddisfatte per eventuale incapienza del Fondo.
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