23 OTTOBRE

Ma la mattina dopo, il 23 ottobre mercoledì, i primi a vendere furono alcuni operatori: quelli che operavano con i margin (comprando cioè le azioni a credito e pagando un anticipo in contanti pari a  solo il 10% del loro valore nominale). Per non correre ulteriori rischi, cercavano di affrettarsi a incassare, correvano a vendere a rotta di collo per colmare l'enorme differenza che si andava creando di ora in ora fra il valore delle azioni comprate allo scoperto nei giorni precedenti (ancora da saldare) e la quotazione sempre più bassa del titolo che la telescrivente senza pietà registrava. A fine seduta qualcuno già ci aveva rimesso le penne, e nemmeno un miracolo sarebbe riuscito a tappare tutti i buchi di quel grande colabrodo che loro stessi con tanta disinvoltura avevano creato. Ma fuori, pochi ancora sapevano del dramma che stava per compiersi. Ma la notizia iniziò a diffondersi, molti non dormirono la notte, la passarono a fare concitate telefonate (New York nel 1929 contava già 1.702.889 telefoni  (6 volte l'intera Italia). E chi possedeva azioni aveva anche il telefono! In quella notte diventò rovente.

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