21 OTTOBRE

Si avvertono segni di nervosismo in Borsa: si sono trattate 6 milioni di azioni e il continuo ribasso dei corsi inizia ad allarmare alcuni risparmiatori. Torna a parlare Fischer "E' un bene!...il mercato finalmente si è scrollato di dosso la frangia lunatica degli speculatori". (dimentica di dire che gli speculatori non sono i piccoli o medi risparmiatori, ma sono le stesse banche. Come vedremo)

Il Presidente Hoover subito dopo rassicurò che "le attività economiche fondamentali del paese, ossia la produzione e la distribuzione delle merci, sono su basi solide e prospere". Ma non parlò di Borsa; si disse su pressioni esercitate sulla Casa Bianca da influenti banchieri. (fiutando la bufera, i banchieri vogliono avere il tempo di vendere).

Altrettanto va scrivendo il New York Times, che invece nelle settimane precedenti aveva  ospitato articoli pessimistici come  quello relativo alle affermazioni di Roger Babson. Cambia bandiera, e il primo giorno del crollo il New York Times rincuora i risparmiatori e gli operatori in Borsa, affermando "Il mondo finanziario americano si sente sicuro nella consapevolezza che le più potenti banche del paese sono pronte a intervenire per impedire il panico".

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca