Informazioni generali - Visto di ingresso

Che cos'è il visto d'ingresso?

Il visto è un'autorizzazione, rilasciata dal Consolato o dalla Rappresentanza Diplomatica Consolare competente, che permette l'ingresso dello straniero nello Spazio Schengen o nel solo territorio italiano; viene applicato sul passaporto o su un altro documento valido.

Chi ha bisogno del visto?

Tutti i cittadini considerati stranieri:

• i cittadini dei Paesi non comunitari;
• gli apolidi o senza patria;

Chi non ha bisogno del visto?

Tutti i cittadini considerati non stranieri sono autorizzati ad entrare in Italia senza bisogno di passaporto o di visto:

  • i cittadini di tutti i Paesi dell'Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo: Austria, Belgio, Cipro Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria;
  • gli stranieri che, usciti dall'Italia, abbiano con sé oltre al passaporto, il permesso di soggiorno valido e/o il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • i cittadini di San Marino, Santa Sede e Svizzera;
  • i cittadini dei seguenti Paesi: Andorra, Argentina, Australia, Bolivia, Brasile, Brunei, Bulgaria, Canada, Cile, Corea del Sud, Costa Rica, Croazia, El Salvador, Giappone, Guatemala, Honduras, Israele, Malesia, Messico, Monaco, Nicaragua, Nuova Zelanda, Panama, Paraguay, Romania, Singapore, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela, ma solo nel caso di brevi soggiorni (durata massima di 90 giorni) per turismo, missione, affari, invito e gara sportiva.

Attenzione: Per soggiorni di lunga durata (oltre 90 giorni), tutti gli stranieri devono sempre avere il visto.

Chi non può ricevere il visto?

Gli stranieri che sono stati già espulsi dall'Italia o da uno dei Paesi dell'Unione Europea, o che sono considerati pericolosi per l'ordine pubblico e la sicurezza dell'Italia e degli altri Paesi dell'Unione Europea in base ad accordi internazionali.

Per quali motivi posso richiedere il visto?

Adozione, affari, cure mediche, motivi diplomatici, familiare al seguito, gare sportive, invito, lavoro (subordinato, stagionale, autonomo), missione, motivi religiosi, reingresso, residenza, ricongiungimento familiare, studio, transito, turismo.

Cosa devo fare per avere il visto?

Devi presentare domanda al Consolato o all'Ambasciata italiana nel tuo Paese di residenza. Nella domanda dovrai indicare:

  • i tuoi dati personali (nome, cognome, data di nascita, residenza, cittadinanza) e quelli dei tuoi familiari;
  • i dati del tuo passaporto o altro documento valido;
  • la ragione del viaggio;
  • i mezzi di trasporto che vuoi utilizzare;
  • il luogo dove alloggerai;
  • i mezzi di sostentamento durante il viaggio ed il soggiorno.

Attenzione: Se dichiari il falso o presenti documenti falsi, sarai punibile penalmente e la tua domanda sarà respinta.

Quanto tempo ci vuole per ottenere il visto?

Il visto può essere rilasciato o rifiutato entro 90 giorni dalla presentazione della domanda; servono invece 30 giorni per motivi di lavoro subordinato e 120 giorni per lavoro autonomo.

Quali sono i documenti che occorre presentare per ciascuna tipologia di visto?

I documenti da presentare insieme alla domanda per ciascuna tipologia di visto sono elencati sul sito www.esteri.it/visti, che contiene anche un modello della domanda stessa.

Quando serve il visto di reingresso?

Il visto di reingresso è rilasciato dalla Rappresentanza Diplomatica Consolare Italiana del tuo Paese di provenienza in questi casi:

  • quando possiedi un documento, un permesso o un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, scaduto da non più di 60 giorni, a patto di mostrare il documento scaduto;
  • quando non hai più il documento di soggiorno, perché smarrito o sottratto, a patto di mostrare copia della denuncia di furto o smarrimento.

Che requisiti devo avere per ottenere il visto per turismo?

  • Documenti che dimostrino il possesso di adeguati mezzi finanziari per il tuo sostegno (carte di credito, fideiussione bancaria, polizza assicurativa, ecc.);
  • biglietto di andata e ritorno o prenotazione;
  • un documento che dimostri la disponibilità di un alloggio (prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità, ecc.);
  • eventuale dichiarazione di invito, sottoscritta da un cittadino italiano o straniero regolarmente residente, che offre la propria disponibilità a darti ospitalità in Italia.

Che requisiti devo avere per ottenere il visto per motivi di studio?

  • Modulo di richiesta, insieme a una foto recente;
  • passaporto valido per almeno 90 giorni dopo la scadenza del visto, con fotocopie delle pagine con i dati anagrafici;
  • età superiore ai 14 anni (in caso di minorenni tra i 14 e i 17 anni, è necessario il consenso all'espatrio di entrambi i genitori o tutori, tradotto e legalizzato);
  • per i corsi di studio o di formazione professionale, è richiesto il certificato di iscrizione al corso o all'attività culturale da frequentare;
  • adeguati mezzi economici di sostentamento;
  • polizza assicurativa per la copertura delle spese sanitarie;
  • disponibilità di un alloggio;
  • biglietto aereo di andata e ritorno (per i visti Schengen: vedi oltre), oppure biglietto di andata e la prova dei mezzi economici per il rimpatrio (per i visti Nazionali: vedi oltre);
  • documentazione relativa all'impiego e al salario dei genitori per gli studenti a loro carico e recapiti dei genitori;
  • pagamento dei diritti consolari.

A chi può essere rilasciato il visto per motivi di studio?

Il visto per motivi di studio può essere rilasciato allo straniero che vuole seguire corsi universitari, di istruzione e di formazione professionale presso istituti riconosciuti o comunque qualificati, ed allo straniero che svolge attività culturali e di ricerca.

Possono inoltre fare ingresso e soggiorno nel territorio dello Stato per motivi di studio:

  • i maggiori di età ammessi a frequentare corsi di istruzione secondaria superiore e corsi di istruzione e formazione tecnica superiore;
  • coloro che sono ammessi a frequentare corsi di formazione professionale e tirocini formativi nell'ambito delle quote stabilite annualmente dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali;
  • i minori di età non inferiore a quindici anni in presenza di adeguate forme di tutela;
  • i minori di età inferiore a quattordici anni che partecipino a programmi di scambio o iniziative culturali approvati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, o dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Dove posso richiedere il visto?

Devi richiederlo di persona presso la Rappresentanza Diplomatica Consolare competente per la tua origine o residenza. In quest'ultimo caso, dovrai dimostrare di possedere un valido titolo di soggiorno nel paese in cui vuoi richiedere il visto.

Come faccio a soggiornare regolarmente in Italia con un visto per motivi di studio?

Il visto per studio può essere di 2 tipi:

  • visto Schengen, di breve durata, inferiore a 90 giorni all'interno di un semestre; in tal caso devi dichiarare la presenza sul territorio o all'autorità di frontiera o al Questore della provincia in cui ti trovi entro 8 giorni dal tuo ingresso in Italia;
  • visto Nazionale, di lunga durata, per soggiorni che superano i 90 giorni, ma comunque a tempo determinato; in tal caso devi richiedere il permesso di soggiorno per studio presso la Questura competente, sempre entro 8 giorni lavorativi dal tuo ingresso in Italia.

Ho un permesso per studio in un altro Paese dell'Unione Europea. Devo chiedere un visto per proseguire i miei studi in Italia o per frequentare un corso attinente ai miei studi?

No, purché tu abbia i requisiti richiesti dalla legge italiana, partecipi ad un programma di scambio comunitario o bilaterale con lo Stato di origine oppure tu sia stato autorizzato a soggiornare in un altro Paese dell'Unione Europea per almeno due anni, e alleghi alla richiesta di soggiorno la documentazione dalle autorità accademiche del paese dell'Unione dove hai svolto il corso di studi, da cui si evinca che il programma di studi da svolgere in Italia sia complementare a quello già svolto.

Posso ottenere per motivi di studio il visto senza conoscere la lingua italiana?

No, è comunque richiesta una conoscenza di base della lingua italiana, che viene accertata di solito attraverso un colloquio in italiano presso la Rappresentanza Diplomatica Consolare Italiana.

Che requisiti devo avere per ottenere il visto per cure mediche?

  • Dichiarazione dell'ospedale prescelto, con indicato il tipo di cura;
  • la data d'inizio, la durata ed il costo presunto della cura;
  • dichiarazione dell'ospedale che confermi il deposito di almeno il 30% del costo complessivo della cura;
  • risorse sufficienti per il pagamento del resto delle spese;
  • biglietto di viaggio;
  • autorizzazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali oppure delibera regionale specifica, per le cure autorizzate nell'ambito di interventi umanitari.

Che requisiti devo avere per ottenere il visto per motivi religiosi?

Possono ottenere questo tipo di visto i religiosi che partecipano a manifestazioni di culto o che esercitano funzioni religiose, pastorali o ecclesiastiche.
I requisiti sono:

  • documenti che provano lo stato religioso;
  • garanzie documentate sul carattere religioso della manifestazione a cui si prende parte;
  • biglietto di viaggio;
  • mezzi di sostentamento o, se le spese di soggiorno sono a carico di un ente religioso, una dichiarazione in proposito da parte dell'ente stesso.

Che requisiti devo avere per ottenere il visto per motivi di lavoro?

Dipende dal tipo di lavoro. In Italia infatti il rapporto di lavoro può essere di due tipi:

  • Lavoro subordinato a tempo determinato, indeterminato o stagionale;
  • Lavoro autonomo.

Che requisiti devo avere per ottenere il visto per ricongiungimento familiare con il mio coniuge all'estero?

Devi avere un regolare permesso di soggiorno della durata di almeno un anno, e presentare la richiesta di nulla osta presso lo Sportello Unico, dimostrando di avere:

  • i mezzi economici sufficienti, con la tua dichiarazione dei redditi;
  • un alloggio adeguato con il certificato di conformità rilasciato dal Comune di residenza oppure con il certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dalla ASL competente per territorio.

Attenzione: il nulla osta non è necessario per i familiari stranieri di cittadini italiani o di cittadini dell'Unione Europea.

Lo straniero già in Italia, per quali familiari può richiedere un visto?

  • Il coniuge;
  • i figli minori, anche del coniuge o nati al di fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l'altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso. Il figlio deve essere minore di anni 18 all'atto di presentazione della domanda;
  • i figli maggiorenni a carico qualora permanentemente non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute;
  • i genitori a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel paese di origine o di provenienza.

Quali documenti ci vogliono per il ricongiungimento familiare?

  • Richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare;
  • fotocopia del passaporto e originale;
  • fotocopia del permesso di soggiorno e originale;
  • fotocopia del passaporto dei parenti da ricongiungere;
  • dichiarazione del datore di lavoro con specificati il tipo di rapporto lavorativo e la retribuzione mensile;
  • fotocopia della Carta d'Identità del datore di lavoro;
  • originale del contratto di affitto, o del rogito notarile della casa dove si abita.Se si vive presso il datore di lavoro, quest'ultimo dovrà dichiarare la volontà di accogliere a tempo indeterminato i familiari del dipendente;
  • certificato di matrimonio, tradotto dalla Rappresentanza Diplomatica Consolare Italiana competente, nel caso di ricongiungimento con il/la coniuge;
  • estratto di nascita del figlio, tradotto dalla Rappresentanza Diplomatica Consolare Italiana competente, e, nel caso uno dei genitori risieda all'estero, una dichiarazione di assenso all'espatrio;
  • stato di famiglia;
  • disponibilità di un alloggio adeguato, comprovato dal certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dall'ASL competente per territorio o dal Comune. Nel caso di un figlio di età inferiore agli anni quattordici al seguito di uno dei genitori, è sufficiente il consenso del titolare dell'alloggio nel quale il minore effettivamente dimorerà;
  • reddito annuo, che non deve essere inferiore ai parametri stabiliti dalla legge.

7 gennaio 2009 · Antonio Scognamiglio

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  • lazzaro 19 febbraio 2009 at 11:14

    salve vorrei chedere una domanda per cortesi quelli che vogliono avere il visto di Reingresso e vivono in Italia e il loro permesso di Soggiorno è scaduto da 15 giorni o di più devono recarsi alla questura generale? o devono avere il visto dall'ambascciata del loro paese?grazie mille