La grande truffa dei voli low cost per il consumatore/turista

Volare low cost, non sempre risulta conveniente: a partire dal costo extra del bagaglio in più, ogni cosa ha un sovrapprezzo; cuffie per guardare film e ascoltare musica, sigarette elettroniche, junk food per non restare digiuni, scelta del posto, internet wireless per connettersi mentre si vola. Normative difficili da interpretare. E che, soprattutto, rendono irrealizzabile il sogno di spendere quanto previsto all'acquisto del biglietto.

Il nuovo formato di valigia, che EasyJet ha immesso nelle proprie normative, è solo un esempio del rischio di vedere lievitare il proprio budget. Dal 2 luglio 2014, infatti, l'azienda inglese ha deciso di ridurre di un terzo le dimensioni del bagaglio a mano, adattandola a poco più di un porta laptop.

Così, stringi e accorcia, chi viaggia con EasyJet potrà concedersi un bagaglio di lunghezza massima di 50 centimetri, alto 40 e largo 20.

Colti di sorpresa? Bisognerà caricare la valigia in stiva e pagare un extra, che sarà di 30 euro se si verrà intercettati ai banchi di accettazione. Ma salirà a 50 euro se la "truffa" verrà individuata al gate d'imbarco. Considerando che un ticket Easy Jet costa spesso pochi euro, il rischio è quello di pagare di più per un bagaglio a mano che per se stessi.

Altra compagnia low cost che "beffa" sulla dimensione della valigia è la ungaro-polacca Wizzair. La prima nel mondo ad introdurre il trolley a mano a pagamento. Ai viaggiatori spetta un nuovo compito: la complessa differenziazione tra bagaglio a mano grande e bagaglio a mano piccolo.

Le dimensioni del primo sono 56 cm per 45 mentre quelle del piccolo scendono a 42 per 32. Chi ha quello "maxi" paga un supplemento, mentre chi è miracolosamente riuscito a giocare a tetris se la cava gratuitamente.

Politica più generosa e contro tendenza per la low cost spagnola Iberia. Secondo la politica dell'azienda, dal 3 luglio la dimensione del bagaglio si allarga e passa da 55 centimetri per 40 a 56 per 45.

Superata la complicata controversia del bagaglio a mano può ancora succedere di tutto.

Infatti, è bene non dimenticare mai di stampare la carta d'imbarco con Ryanair. L'extra per la riemissione del ticket si aggira intorno ai 60 euro. Nervosi a causa dell'inconveniente? Niente paura, la compagnia irlandese è l'unica che consente di fumare tranquillamente a bordo. Ma, ovviamente, solo sigarette elettroniche da acquistare in volo.

Persino il cortese Belgio non si oppone alla lusinga di lasciare il passeggero turbato.

Volando oltre le tre ore con la Thomas Cook Airlines Belgium la visione del film è gratuita. Peccato che, per riuscire anche a sentirlo, bisogna investire tre euro nelle cuffiette. Sale invece a sei euro la visione con JetBlue.

E se invece aveste il desiderio di restare connessi ad internet, magari mentre siete in volo? Ethiad, Oman Air, Virgin, Lufthansa, Egypt Air, Delta e Air Canada più svariate altre compagnie consentono la connessione wi-fi in volata. Ma può essere molto costoso. Solo quattro "flotte" offrono il servizio free, ovviamente solo in business class, dove il costo del biglietto è molto più alto.

Discriminazione sul peso, questa volta non del bagaglio ma dei viaggiatori, per United Airlines che costringe gli obesi all'acquisto di due biglietti al posto di uno. Chi decide di voler scegliere la poltrona per la Southwest ha diritto di farlo solo pagando dieci dollari.

Cosa aspettarsi dal futuro? Molti hanno minacciato la toilette a pagamento. Per ora il primordiale diritto rimane gratis. Ma non è chiaro ancora per quanto.

Ah, il low cost.

Per la corte di giustizia europea è illegittimo il supplemento per il bagaglio se il consumatore non viene avvertito

Stop ai voli con bagagli imbarcati a peso d'oro senza la preventiva comunicazione: per la Corte di Giustizia Europea il supplemento per le valigie è vessatorio, ma solo nel caso in cui il consumatore non venga correttamente informato.

A chi viaggia spesso, quante volte è capitato: dopo aver acquistato un biglietto aereo su internet, di solito si tratta di un volo low cost, giunti al check-in, l'assistente di voloinvita a pagare il supplemento prezzo per le valigie più pesanti o per il baule in più.

Ma è legittima questa pratica, molto diffusa, attuata dalle compagnie aeree? È giusto imporre un sovrapprezzo sul peso dei bagagli?

In questo senso, segnaliamo un'importante sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Da quanto si evince dalla pronuncia, le compagnie aeree ben possono il supplemento di prezzo per i bagagli a stiva nei velivoli, ma solo se il consumatore viene preventivamente avvertito del possibile sorplus.

Pertanto, le compagnie aeree sono libere di attuare prezzi con maggiorazioni per le valigie fuori dagli standard imposti dalle condizioni generali di contratto, riportate all'atto dell'acquisto del biglietto.

Da ciò ne conviene che la società ha un obbligo di informazione e trasparenza cui è tenuta per quanto riguarda i supplementi di prezzo, che devono essere comunicati in modo chiaro, trasparente e non ambiguo all'inizio di qualsiasi processo di prenotazione e devono esser oggetto di un esplicito consenso da parte del cliente: altrimenti, il supplemento richiesto è illegittimo.

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