In caso di pignoramento bisogna evitare la vendita della casa all'asta [Commento 1]

  • ginevra 7 aprile 2015 at 13:20

    Buongiorno, mi sono separata nel 2013 da mio marito.Ho acquistato nel 2011 una casa su cui grava un mutuo cointestato.Il mio ex marito, non ha più pagato le rate dopo la separazione, quindi sono stata costretta a pagarle io da sola, comprese le spese condominiali per evitare spese legali e che la banca mi revocasse un fido aziendale.
    In tale casa ad oggi continua a viverci SOLO lui, tanto che ha addirittura comunicato al comune di residenza, che io non sono più ivi residente.Vengo al punto, la casa è ovviamente cointestata al 50%, lui ha debiti con equitalia ( solo suoi ) per circa 80-100 mila euro ( non lo so esattamente )+ tasse non pagate dell anno 2013 per circa 93 mila euro ( sempre solo sue ). Come andrà a finire? Ossia io continuo a pagare e ho un diritto di credito, ho fatto ricorso al giudice perchè oltre a pagare tutto io, non posso nemmeno viverci, oltre a tutto ciò che già basterebbe, mi chiedo se andrà all'asta una casa che di fatto è sua solo al 50% e che io non ho intenzione di vendere...Qualcuno comprerà la sua quota? o venderanno l'immobile per intero ( obbligando me a vendere al prezzo delle patate) ? premetto che eravamo in SEPARAZIONE dei beni.Grazie per il vostro riscontro, di cuore,Ginevra.

    • Ludmilla Karadzic 7 aprile 2015 at 13:41

      Se i debiti del coniuge separato sono riconducibili a quelli per cui agisce Equitalia, può stare tranquilla per quel che attiene la temuta espropriazione.

      Almeno fino a quando il debitore risiederà nell'immobile di cui è comproprietario (e se si tratta dell'unico immobile in possesso) Equitalia non può procedere all'espropriazione ed alla vendita all'asta.

      Equitalia potrà iscrivere ipoteca giudiziale sulla quota di comproprietà (misura cautelare alla quale non può, comunque, seguire l'espropriazione) solo quando il credito vantato supererà i 120 mila euro.

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