Guida alla scelta del legale - Contratto di mandato professionale

La Legge numero 27/2012, come già accennato, non solo ha provveduto ad abrogare le tariffe professionali, ma anche stabilito che i compensi per le prestazioni professionali devono essere pattuite al momento del conferimento dell'incarico.

Per incarichi professionali affidati dopo il 24 gennaio 2012, dunque, l'avvocato è tenuto a rilasciare un "contratto di mandato professionale", con cui fornisce tutte le informazioni utili circa la determinazione non solo del proprio onorario (studio della pratica, iscrizione a ruolo, consultazioni con il cliente, partecipazione ad eventuali udienze, ecc.), oneri e contributi inclusi, ma anche di tutte quelle spese che prevede di sostenere e che saranno eventualmente da lui anticipate (telefonate, spedizioni, bolli, diritti, viaggi, vitto e alloggio, ecc.).

In ogni caso, precisa il decreto, la misura del compenso richiesto deve essere adeguata all'importanza dell'opera.

L'avvocato deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio della propria attività professionale.

Quanto concordato, deve essere trascritto in una scrittura privata con cui le parti sanciscono il vero e proprio contratto di mandato, determinando puntualmente tutti gli aspetti che si intendono disciplinare.

Nel caso il legale non lo voglia fare, è bene ricordare che tutti i professionisti che non rispetteranno tali obblighi incorreranno in sanzioni disciplinari.

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