La sentenza che condanna l'istituto di credito per usura bancaria

Il Tribunale di Rovereto ha accolto l'eccezione sollevata dal risparmiatore, evidenziando che in ordine agli interessi applicati dalla Banca sussista effettivamente un dubbio non prontamente risolvibile: in realtà, dai conteggi effettuati dall'opponente il tasso soglia, considerando solo interessi convenzionali e moratori, parrebbe senz'altro essere stato sforato nel secondo contratto, mentre nel primo contratto parrebbe essersi rimasti sotto la soglia, salva l'ulteriore valutazione di tutti gli altri importi - diversi da imposte e tasse - incamerati dalla Banca in relazione del mutuo.

Il Giudice trentino, applicando l'orientamento dettato dalla Cassazione con la sentenza numero 350/2013, ha ritenuto che parte della pretesa avanzata dalla banca, quella relativa agli interessi, non sia fondata e quindi meritevole di accoglimento, ritenendo possibile la violazione della normativa usura da parte della Cassa Rurale di Brentonico.

4 marzo 2014 · Patrizio Oliva

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