Usura e gioco - I dati

Gli italiani sono quelli che spendono in assoluto la cifra maggiore per scommesse e lotterie in rapporto al reddito pro-capite, una cifra che si è triplicata in quattro anni.

Se a questo giro di affari aggiungiamo quello delle scommesse clandestine, controllate dalla criminalità, abbiamo un quadro pressoché completo della vastità del fenomeno.

Alcune recenti indagini statistiche confermano questa ipotesi e dimostrano come a giocare siano sempre di più le fasce più deboli dal punto di vista economico: 56% degli strati sociali medio-bassi, il 47% di quelli più poveri e il 66% dei disoccupati.

Negli Stati Uniti, il Senato, nel 1998, ha approvato una legge che proibisce i siti dedicati al gioco d'azzardo, ma non in Europa, che è diventata la patria di tali iniziative, un vero e proprio cyberparadiso, per chi vuole giocare d'azzardo comodamente seduto in casa propria.

Di recente, sono state autorizzate delle nuove slot machine potenziate denominate VLT (videolottery).

Gli esperti del settore li definiscono mini casinò telematici con giocate a partire da 50 centesimi a 10 euro, la vincita può arrivare a 5000 euro.

Attenzione, questo nuovo gioco è altamente pericoloso per chi non ha il controllo di se stesso, è un gioco iniziatorio destinato anche ai ceti sociali meno abbienti.

Con sole 50 centesimi, forse elemosinate, si può sperare in una buona vincita.

È auspicabile, quantomeno, che in futuro, ogni gioco sia esso cartaceo che video, informi il giocatore su quali sono le probabilità di vincita espressa in percentuale, del gioco che si sta per fare.

Informazione che potrebbe paragonarsi alle scritte "d'attenzione" che compaiono sui pacchetti delle sigarette sul grado d'incidenza di patologie tumorali.

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