Uno strumento di pagamento innovativo: la Tremonti Card o Social Card [Commento 1]

  • Eugenio Bruno 28 giugno 2008 at 01:51

    Per i primi 200 milioni della Robin tax una destinazione c'è: la carta prepagata da 400 euro per gli acquisti degli anziani a basso reddito. Ma, allo stato, è questo l'unico punto fermo sulla card sociale. Oltre alla disponibilità espressa dalle associazioni di categoria dei commercianti, che praticheranno gli sconti, e alla partecipazione di Poste italiane, che distribuirà le tessere.
    Nessuna novità sul fronte dei beneficiari. La norma affida a un decreto dell'Economia, da emanare di concerto con il Lavoro, il compito di individuare i criteri e le modalità per l'erogazione della card. L'obiettivo è soddisfare le esigenze di 1,2 milioni di anziani, garantendo loro uno sconto sui prezzi dei generi alimentari e sulle tariffe elettriche. Ma quali saranno gli anziani coinvolti non è ancora noto. L'ipotesi è che si tratti di pensionati al minimo che fruiscono delle maggiorazioni sociali Inps.
    Una volta individuati i destinatari, sarà più chiaro anche il compito del partner tecnico, Poste italiane. Ad esempio si saprà se la tessera verrà distribuita ai pensionati che si presenteranno allo sportello per ritirare l'assegno oppure verrà spedita a casa. Una differenza non da poco se si vuole rispettare il termine del 30 settembre 2008 indicato nel decreto. Tanto più che, nella messa a punto dell'intervento, ci sono da considerare i tempi tecnici dei fornitori per evadere l'ordine di un numero così elevato di card.
    Resta aperta la partita più ampia: chi praticherà gli sconti (pare nell'ordine del 10%) e su quali beni. Interpellate sul punto, sia Confcommercio che Confesercenti ribadiscono la volontà espressa dai rispettivi presidenti di essere della partita. Ma dicono che una "bozza" di convenzione ancora non c'è e neanche una convocazione ufficiale da parte dell'Esecutivo.

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