UNIREC nel recupero crediti

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

UNIREC, Unione Nazionale Imprese Recupero crediti E informazioni Commerciali, rappresenta oggi una realtà associativa unita e fortemente rappresentativa del settore recupero crediti e informazioni commerciali.

UNIREC aderisce a FITA ed è membro di Fenca.

Raggruppa numerose imprese su tutto il territorio nazionale, da Palermo a Trieste, unite tutte dal fine comune di offrire ai propri clienti professionalità, trasparenza e correttezza.

UNIREC costituisce quindi un autorevole punto di riferimento tanto per gli operatori del settore, difendendo in ogni opportuna sede gli interessi della categoria, che per il legislatore, proponendo interventi per una razionale regolamentazione del comparto recupero crediti e informazioni commerciali.

Grazie al suo rigido codice deontologico, rappresenta inoltre una garanzia per i clienti che, avvalendosi di un'impresa associata, hanno la certezza di affidarsi ad un soggetto selezionato che opera in maniera trasparente.

Per questo UNIREC persegue il proprio sviluppo associativo, adottando rigide griglie di ingresso e permanenza nel proprio ambito.

Lo statuto elenca inoltre i motivi per cui si può perdere il requisito di socio, primo tra tutti il mancato rispetto delle norme dettate dal codice deontologico che regolamenta in 17 articoli i rapporti dell'impresa associata con i propri colleghi, clienti, esattori e debitori.

Per fare una domanda su UNIREC, sulle tecniche di phone collection, sulle procedure giudiziali ed extragiudiziali di recupero crediti, sul recupero crediti in generale e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

9 novembre 2007 · Paolo Rastelli

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • cristina tambuti 28 maggio 2013 at 00:45

    Salve.
    Descrivo brevemente la situazione per, se possibile, avere un chiarimento. Ho avuto a che fare già in passato con le agenzie di recupero crediti con le quali ho sempre trovato degli accordi risolvendo. Nel 2010 mi sono ritrovata in cassa integrazione e nonostante ciò ho continuato a pagare i debiti fino ad arrivare ad averne in "attivo" due: uno di 1500 euro che sto pagando a 100 euro al mese, ed uno legato alla cessione del quinto per il quale non vedrò un euro del TFR. Oggi, con sorpresa (avevo proprio rimosso questo debito), arriva una lettera che riguarda un debito contratto nel 2003 con NEOS FINANCE di cui ho cessato i pagamenti nel 2005. Chiamo l'agenzia di recupero crediti indicata la quale mi dice che NEOS FINANCE è fallita ed ha passato tutto al GRUPPO INTESA il quale ha girato la mia pratica a questa società. In sostanza mi si chiede il rimborso di 3600 euro circa (debito più penali) da pagarsi in 10 giorni. Nel frattempo, da febbraio, la cassa integrazione si è risolta in mobilità. Faccio presente la situazione all'impiegata che mi illustra due possibilità: A) chiedere un saldo a stralcio a 1000 euro sperando che lo accettino, B) pagare il debito rientrando con cambiali. E' chiaro che la soluzione più favorevole sarebbe il saldo a stralcio ma...percepisco 850 di mobilità e sto risolvendo un altro debito, è evidente che la soluzione A è da scartare. Di cambiali non ne voglio sapere per ovvi motivi. Cosa possono fare a questo punto visto che io dovrò dire loro che non posso al momento onorare il mio debito?
    Grazie per l'attenzione.
    Cordialità

    1 4 5 6