Unicredit taglia i costi - ai 300 licenziamenti già previsti nel 2008 se ne aggiungeranno altri 700 nel 2009

L'amministratore delegato Alessandro Profumo ha dichiarato che nel 2008 la banca «si concentrerà ancora di più sul taglio dei costi» e ha confessato che «ritornando a un anno fa non avrei usato il capitale in eccesso per acquisizioni al picco del ciclo». Oltre ai 300 esuberi già annunciati lo scorso giugno, UniCredit taglierà nel 2009 altri 700 posti di lavoro.

Se facciamo un raffronto con le previsioni espresse da questo signore solo un paio di mesi fa, allora c'è da non dormire la notte. I costi potrebbero essere contenuti tagliando drasticamente gli stipendi di questi "supermanager", senza ricorrere ai licenziamenti.

8 ottobre 2008 · Patrizio Oliva

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  • Silvano 31 agosto 2009 at 00:30

    sarà anche il più grande gruppo bancario italiano. ma a spese di chi?
    Io contro Unicredit sto per presentare una querela per usura!

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