Una ditta ha scelto quest’anno di cambiare il regime fiscale ordinario per regime speciale

Una ditta ha scelto quest’anno di cambiare il regime fiscale ordinario per regime speciale. Trattasi di una ditta che fa allevamento di bovini. Quando hanno fatto la scelta per il regime speciale (forfetizzato) hanno fatto in base ad una continuità della strategia gestionale e di mercato, però con quello problema della epidemia di lingua blu (francese) per forza hanno cambiato radicalmente la strategia ed questo cambiamento ha rilevato che questo regime forfetizzato non è quello più adattato alla realtà attuale. Come l'articolo 36 del DPR 633/ 72 fa riferimento all'obbligo di mantenersi nel regime scelto per 3 anni, se le cose non cambiano, sarà disastroso il risultato per la ditta, che potrà anche venire al fallimento. La domanda è: considerato che la scelta del regime speciale era basata sull'una situazione di mercato con abbondanza di motivi per mantenere l'allevamento, una volta che il mercato è stato cambiato drasticamente, come può la ditta chiedere la revoca del regime speciale senza avere bisogno di aspettare quelli 3 anni, anche perché se dovrà aspettare questo tempo, sicuramente neanche sarà più attiva, forse fallirà. Grazie.

Cara Estevam, l'articolo 36 del dpr 633/72 tratta dell'opzione per la contabilità separata nell'ipotesi in cui si esercitino più attività nell'ambito della stessa impresa o professione. Quindi se hai più attività agricole (distinte) nell'ambito della stessa impresa e le vuoi trattare separatamente allora, lì, l'opzione è vincolante per un triennio. Se invece parliamo di una attività agricola allora l'articolo 34 è quello che ci interessa;in tale articolo non ho trovato questo vincolo triennale;l'ho trovato quando c'è il passaggio inverso,da speciale ad ordinario.

Commento di consulente fiscale | Mercoledì, 10 Settembre 2008

10 settembre 2008 · Andrea Ricciardi

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Commenti e domande dei lettori

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  • Sonja 17 luglio 2010 at 12:30

    Buongiorno sono separata, il mio ex marito paga il 50% dell'affitto come da sentenza di separazione consensuale... l'intestataria del contratto sono io... la mia domanda è la seguente: può il mio ex marito scaricare il suo 50% con le ricevute dell'affitto intestate alla mia persona? se si come bisogna fare dato che ovviamente lui potrà scaricare solo le ricevute di pagamenti che riportano il suo nome? Aggiungo che io ieri ho chiamato il commercialista che mi ha detto che NON può assolutamente scaricare le ricevute a mio nome anche se paga il 50% dell'affitto potete gentilmente in parole semplici darmi delle delucidazioni? Ringrazio. Sonja.

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 12:40

      Innanzitutto, gentile Sonja, deve consentirmi di esprimerle tutta la mia ammirazione (condita con una puntina di invidia). Difficile incontrare un exm oglie che si preoccupa con tanta solerzia e partecipazione alle cose fiscali dell'ex marito. O meglio, è capitato spesso, ma tutte le domande erano finalizzate a sapere in che modo inguaiare fiscalmente un ex marito che, ad esempio, si fosse accollato l'intera detrazione per figlio a carico.

      Ciò detto le rispondo. Il suo ex marito può dedurre dal proprio reddito lordo l'assegno alimentare o di mantenimento previsto nella sentenza giudiziale di separazione o nell'accordo consensuale omologato.

      Da questo punto di vista il 50% dell'affitto previsto nell'accordo, è a mio parere, deducibile dal reddito del suo ex marito. Le ricevute, insieme all'accordo, dovrebbero servire al suo ex marito solo per giustificare l'importo dedotto a fronte di una verifica fiscale.

      Ma, c'è un ma. Lei non specifica se ci sono figli. In questa evenienza la questione si complica perchè una parte del 50% dell'affitto corrisposto dal suo ex marito potrebbe essere visto come assorbito in un eventuale assegno di mantenimento dei figli, che, come lei certamente saprà non è assolutamente deducibile dal reddito del suo ex marito.

      Come la mettiamo allora? L'unica soluzione è procedere con un interpello all'Agenzia delle Entrate.

    • Sonja 17 luglio 2010 at 12:50

      Vi ringrazio per la disponibilità nel togliermi questo dubbio e soprattutto grazie per il complimento... ha ragione sul fatto che non ho evidenziato che il 50% dell'affitto il padre lo paga per le nostre due figlie, entrambe sono state affidate alla mia persona, preciso che il padre non ha voluto il congiunto. Io lavoro e non percepisco alcun mantenimento dal mio ex marito... quindi anche io come lui pago l'altro 50% del suddetto affitto. Il padre mi inoltra un bonifico entro il 10 di ogni mese nello stesso lui indica il mantenimento alimentare e l'affitto... Da quanto lei mi ha scritto ovviamente non essendo a conoscenza della presenza di due figliole mi ha indicato che lui poteva dedurre sia il mantenimento alimentare che quello dell'affitto ma poi non ho capito il punto dove lei scrive "Ma, c'è un ma... scrivendo che in presenza di figli la parte dell'affitto sarebbe assorbito dal mantenimento dei figli... ed infatti così è... quindi la mia domanda è questa: può in presenza di due figli affidati solo alla mia persona detrarre il suo 50% di affitto che è facente parte del mantenimento delle nostre figlie?... Mi dia chiare delucidazioni. La ringrazio nuovamente per la risposta che mi darà... Sonja.

    • Sonja 25 febbraio 2010 at 15:50

      Volevo aggiungere che dal padre le nostre percepiscono 200€ a testa, oltre a ciò lui mi corrisponde il 50% dell'affitto sempre per le nostre figlie... tengo a precisare che sia io che il padre corrispondiamo alle nostre figlie il nostro 50% tra mantenimento e affitto... spero di essere stata chiara. Cordialmente Sonja.

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 12:55

      Da quanto scrive Sonja, il 50% dell'affitto è imputabile al mantenimento dei figli. Per la quota corrisposta dal suo ex marito per il mantenimento dei figli (che è assorbita dal 50% dell'affitto) non è possibile alcuna deduzione o detrazione.

      Nell'accordo sarebbe stato meglio classificare quel 50% di affitto da corrispondere come assegno alimentare.

      Così come è redatto l'accordo adesso, qualsiasi deduzione rischia di essere contestata da successive verifiche fiscali.

    • Sonja 17 luglio 2010 at 13:00

      sulla sentenza di separazione consensuale è scritto che il padre deve per ogni figlia 200€, inoltre provvederà al pagamento del 50% dell'affitto, sempre per le figlie... detto ciò può dedurre il 50% dell'affitto sul 730? Grazie... ehm a proposito ho visto che il vostro blog è su fb stasera diventerò una vostra fan... complimenti davvero per il vostro utile servizio! Cordialmente Sonja... attendo risposta.

    • cocco bill 17 luglio 2010 at 13:05

      No Sonja. Qualsiasi somma corrisposta direttamente o indirettamente alle figlie non è né deducibile, né detraibile.

      Se vuole può inoltrare interpello all'ADE. Si tratta praticamente di sottoporre un quesito all'Agenzia, come ha fatto qui. Solo che la risposta dell'ADE è sicuramente molto più autorevole della mia. E, nel caso fosse positiva, non espone il suo ex marito al rischio di vedersi richiedere deduzioni o detrazioni indebite, con conseguenti pesanti sanzioni.

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