Il ruolo dell'ufficiale giudiziario nella notifica degli atti

Nell'articolo che segue, vediamo quale è il ruolo dell'ufficiale giudiziario nella notifica degli atti.

La legislazione italiana prevede che la notifica in generale possa essere viziata per motivi legati al procedimento notificatorio e non contempla eccezioni sull'effettiva conoscenza dell'atto da parte del destinatario.

Con l'entrata in vigore della Legge 80/2005 e successivi provvedimenti di attuazione, anche in Italia è stato introdotto l'uso dei mezzi di telecomunicazione - Telefax e posta elettronica - e della firma digitale, applicate ai procedimenti di notificazione e comunicazione.

La notifica civile è regolata dagli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile. L'articolo 138 del codice di procedura civile dispone che L'ufficiale giudiziario esegue la notificazione di regola mediante consegna della copia nelle mani proprie del destinatario, presso la casa di abitazione oppure, se ciò non è possibile, ovunque lo trovi nei limiti di competenza territoriale.

Mentre, l'articolo 139 precisa che se non avviene nel modo previsto nell'articolo 138, la notifica deve essere fatta nel comune di residenza del destinatario, ricercandolo nella casa di abitazione o dove ha l'ufficio o esercita l'industria o il commercio.

Se nei luoghi sopra indicati la notifica a mani proprie non è possibile, l'articolo 139 del codice di procedura civile consente la consegna dell'atto a persona diversa dal destinatario (consegnatario) che si trovi però con lui in rapporti di natura tale da garantirne la consegna.

Il consegnatario è una persona che va identificata dall'Ufficiale Giudiziario tra le persone di famiglia o tra gli addetti alla casa, all'ufficio o all'azienda. Il legislatore ha limitato la qualifica di consegnatario a queste persone in quanto si presume che le persone legate da vincoli familiari o da rapporti di lavoro - che si trovino nei luoghi previsti ed accettino la copia - in forza della solidarietà connessa con tali vincoli e del dovere giuridico conseguente all'accettazione siano idonee a curarne la sollecita consegna al destinatario.

Non tutte le persone che vengono rinvenute nel luogo di notifica sono idonee a ricevere l'atto da consegnare al destinatario in precaria assenza, ma la scelta dell'Ufficiale Giudiziario è limitata a particolari figure, come:

  • persona di famiglia
  • addetta alla casa di abitazione;
  • addetta all'ufficio o azienda
  • addetta al ritiro delle notifiche;
  • mancanza di tali persone:
    • al portiere
    • al vicino di casa
  • e per casi particolari:
    • capitano o chi ne fa le veci, di una nave mercantile

l'articolo 174, comma tre del D.Lgs. 196/2003, a tutela del diritto alla riservatezza, ha imposto all'ufficiale notificatore che la notifica degli atti giudiziari a mani di persona diversa dal destinarlo sia effettuata in busta chiusa e sigillata.

Per quanto riguarda il luogo di notifica quando il destinatario è una persona giuridica, l'articolo 145 del codice di procedura civile dispone che - articolo modificato dopo l'entrata in vigore della legge 263/2005 - la notificazione alle persone giuridiche si esegue nella loro sede oppure, alternativamente, a norma degli articoli 138 - notificazioni in mani proprie - 139 - notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio - e 141 - notificazione presso il domiciliatario - alla persona fisica che rappresenta l'ente qualora nell'atto da notificare ne sia indicata la qualità e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.

Quando risultano vani i tentativi di consegnare la copia dell'atto al destinatario - per irreperibilità momentanea del destinatario - e alle persone idonee a riceverlo, l'Ufficiale Giudiziario esegue la notifica nella forma prevista dall'articolo 140 del codice di procedura civile:

  • deposito della copia dell'atto nella casa comunale;
  • affissione di avviso sulla porta di abitazione, ufficio o azienda del destinatario;
  • spedizione di raccomandata con avviso di ricevimento.

A differenza della forma di notificazione prevista dall'articolo 140 del codice di procedura civile la disposizione dell'articolo 143, riguarda l'ipotesi in cui la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario dell'atto non siano conosciuti.

L'articolo 143 del codice di procedura civile, dispone che se non sono conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario e non vi è il procuratore previsto nell'articolo 77, l'ufficiale giudiziario esegue la notificazione: "mediante deposito di copia dell'atto - in busta chiusa e sigillata - nella casa comunale dell'ultima residenza o, se questa è ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario. Se non sono noti né il luogo dell'ultima residenza né quello di nascita, l'ufficiale giudiziario consegna una copia dell'atto al pubblico ministero." Inoltre,è fondamentale per la validità della notificazione che le indagini negative esperite per individuare il luogo di notifica siano indicate nella relazione di notificazione dell'Ufficiale Giudiziario.

A differenza di alcuni Paesi U.E. che impongono per determinati atti la notificazione eseguita personalmente dall'Ufficiale Giudiziario, in Italia la notificazione "a mani" è equiparata, indipendentemente dalla natura dell'atto, alla notificazione a mezzo del servizio postale. In alcuni casi quest'ultima modalità è addirittura obbligatoria.

Ai sensi degli artt. 106 e 107 d.P.R. 15 dicembre 1959, n. 1229, l'ufficiale giudiziario è competente a notificare, per mezzo del servizio postale, atti del suo ministero a persone residenti, dimoranti o domiciliate nella sua circoscrizione territoriale, mentre può procedere a notifiche nei confronti di soggetti residenti altrove solo se l'atto si riferisce ad un procedimento che sia o possa essere di competenza del giudice al quale il notificante è addetto.

Pertanto, al fine di individuare l'ufficio N.E.P. competente ad eseguire la notificazione di un atto a mezzo del servizio postale è necessario considerare:

  • l'ufficio giudiziario competente del procedimento;
  • il luogo di notifica

la notificazione a mezzo posta degli atti stragiudiziali la competenza territoriale dell'Ufficiale Giudiziario non ha limiti territoriali.

La conoscenza legale di un atto da parte del destinatario viene effettuata mediante relazione di notificazione.

La relazione di notificazione, in gergo "relata di notifica", non è altro che la riproduzione "scritta" dell'intero procedimento notificatorio di un atto.

La legge non consente che la certificazione dell'avvenuta notificazione possa essere sostituita con atti diversi dalla relazione di notificazione in quanto, "la relata di notifica", è l'unico atto idoneo a fornire la prova della notificazione.

Inoltre è importante precisare che ogni l'attività svolta dall'ufficiale giudiziario in sede di notifica deve trovare indicazione e riscontro unicamente nella relazione di notificazione, senza che le risultanze della relazione in questione possano essere integrate da successive dichiarazioni del notificatore.

La relazione di notificazione costituisce un atto pubblico e fa fede fino a querela di falso in ordine alle attestazioni riguardanti:

  • le attività svolte dall'ufficiale giudiziario procedente;
  • la constatazione di fatti avvenuti in sua presenza;
  • il ricevimento delle dichiarazioni resegli - limitatamente al loro contenuto estrinseco mentre fa fede fino a prova contraria, le altre attestazioni che sono frutto non della diretta percezione del pubblico ufficiale, bensì di informazioni da lui assunte o di indicazioni fornitegli da altri - quali, ad esempio, il luogo di residenza, dimora o domicilio del destinatario della notificazione, la sede di una società, la dichiarazione del consegnatario di essere convivente con il destinatario, e simili.

In caso di discordanza tra l'originale dell'atto e la copia notificata, deve darsi prevalenza a quanto risulta dalla copia. Tale principio non opera quando la discordanza è soltanto apparente e può essere eliminata attraverso l'esame dell'intero contesto della copia notificata.

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