Pignoramento presso residenza del debitore e nomina custode dei beni pignorati

In tema di pignoramento presso la residenza del debitore vige il principio di presunzione di proprietà: in pratica tutti i beni presenti nella residenza del debitore sono considerati pignorabili, perchè si presuppone, fino a prova contraria, che quei beni siano di proprietà del debitore.

Ora, se sua moglie dispone di una fattura nominativa per l'acquisto dell'apparecchio TV, deve recarsi nella cancelleria del tribunale ed esibire il documento che preclude alla liberazione del bene pignorato.

Altrimenti, il bene rimane in custodia di sua moglie, fino alla sua vendita all'asta.

Ciò detto, è evidente quello che può essere accaduto. Quando il debitore insolvente assume un atteggiamento arrogante, strafottente e/o sterilmente aggressivo non si fa altro che irritare il creditore, trasformando un caso "standard", di routine, in un caso speciale che "costi quel che costi, gliela faccio passare io la voglia di fare il furbo a quello lì ...".

Quel televisore non lo comprerà nessuno ed è evidente che non avrebbe alcun senso mettere in piedi una procedura costosa per ricavare poche decine di euro al massimo. Perchè se è vero che le spese vengono imputate al debitore, è anche vero che deve comunque anticiparle il creditore.

19 ottobre 2012 · Genny Manfredi

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