Adesso l'ufficiale giudiziario ha diritto ad un compenso commisurato al recuperato - In pratica lavora per il creditore ed è controparte del debitore

Quando si procede alle operazioni di pignoramento presso terzi o di pignoramento mobiliare, gli ufficiali giudiziari sono retribuiti mediante un ulteriore compenso, che rientra tra le spese di esecuzione ed è dimezzato nel caso in cui le operazioni non vengano effettuate entro quindici giorni dalla richiesta, stabilito dal giudice dell'esecuzione:

  1. in una percentuale del 5 per cento sul valore di assegnazione o sul ricavato della vendita dei beni mobili pignorati fino ad euro 10 mila, in una percentuale del 2 per cento sul ricavato della vendita o sul valore di assegnazione dei beni mobili pignorati da euro 10 mila fino ad euro 25 mila e in una percentuale dell'1 per cento sull'importo superiore;
  2. in una percentuale del 6 per cento sul ricavato della vendita o sul valore di assegnazione dei beni e dei crediti pignorati fino ad euro 10 mila, in una percentuale del 4 per cento sul ricavato della vendita o sul valore di assegnazione dei beni e dei crediti pignorati da euro 10 mila fino ad euro 25 mila ed in una percentuale del 3 per cento sull'importo superiore.

In caso di conversione del pignoramento, il compenso è determinato secondo le percentuali di cui alla lettera a) ridotte della metà , sul valore dei beni o dei crediti pignorati o, se maggiore, sull'importo della somma versata.

In caso di estinzione del processo esecutivo il compenso è posto a carico del creditore procedente ed è liquidato dal giudice dell'esecuzione secondo le percentuali di cui alla lettera a) ridotte della metà , calcolata sul valore dei beni o dei crediti pignorati o, se minore, sul valore del credito per cui si procede. In caso di chiusura anticipata del processo il compenso non è dovuto.

In ogni caso il compenso dell'ufficiale giudiziario non può essere superiore ad un importo pari al 5 per cento del valore del credito per cui si procede e comunque non può eccedere l'importo di euro 3 mila.

Le somme complessivamente percepite sono attribuite dall'ufficiale giudiziario dirigente l'ufficio nella misura del sessanta per cento all'ufficiale o al funzionario che ha proceduto alle operazioni di pignoramento. La residua quota del quaranta per cento è distribuita dall'ufficiale giudiziario coordinatore l'ufficio, in parti uguali, tra tutti gli ufficiali giudiziari e funzionari appartenenti all'ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti.

Quando l'ufficiale o il funzionario che ha eseguito il pignoramento è diverso da colui che ha interrogato le banche dati, il compenso di cui al primo periodo del presente comma è attribuito nella misura del cinquanta per cento ciascuno.

Tale percentuale è comprensiva anche delle quote di spettanza degli aiutanti ufficiali giudiziari.

Queste sono le integrazioni apportate dal governo guidato da Matteo Renzi (decreti legge 132/14 e 83/2015) all'articolo 122 del DPR 15 dicembre 1959, numero 1229 che regola i diritti, la percentuale sul recuperato e l'indennità di trasferta per gli ufficiali giudiziari.

27 luglio 2015 · Ludmilla Karadzic

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