Quando il viaggiatore si trova ormai nel paese che è diventato a rischio per la propria incolumità

E come comportarsi quando il viaggiatore si trova già nel luogo di destinazione, che è improvvisamente diventato a rischio? Facciamo chiarezza.

Può accadere, inoltre, che gli eventi precipitino mentre il viaggiatori già si trovi nel paese di destinazione.

In questo caso occorre rivolgersi all'Autorità diplomatica italiana, che potrà dare indicazione sui comportamenti da tenere.

Se nel Paese (il quale non sia appartenente all'nione europea) non esiste una rappresentanza italiana, ci si può rivolgere ad un'ambasciata di un altro Stato membro dell'Unione (in genere la Francia), che dovrà assistere gli altri cittadini europei come se fossero suoi cittadini nazionali; se si tratta di un pacchetto, occorre subito prendere contatti con il rappresentante del Tour operator, che per legge ha un obbligo di assistenza e che provvederà ad adottare le misure del caso, ivi compreso il rientro se e nella misura in cui si riveli necessario e possibile.

Quando un turista decide di disdire un pacchetto già prenotato ha degli oneri e delle penali, che aumentano con l'avvicinarsi della data di partenza. Se si annulla una prenotazione pochi giorni prima di partire, si perde il 100% di quello che si è pagato per quel viaggio, l'intero costo quindi.

Soltanto uno sconsiglio da parte della Farnesina, il ministero degli Affari Esteri, per la sicurezza o per problemi di sanità del luogo prescelto, può evitare le penali previste per l'annullamento del viaggio.

In questo caso il turista può decidere se scegliere un'altra località per la sua vacanza, oppure essere rimborsato.
Per non incorrere in penali, in mancanza dello sconsiglio della Farnesina, si può, però, sottoscrivere una assicurazione che copra le penali in casi di annullamento del viaggio (ma si consiglia di leggere tutte le clausole del contratto per capire in quali casi si possa annullare o meno la vacanza).

Chi ha acquistato pacchetti turistici che comprendono visite nelle città o regioni ‘sconsigliatè ha diritto di richiedere il rimborso o, eventualmente, accettare la proposta di un viaggio alternativo o posticipato, a condizione, ovviamente, che l'acquisto del viaggio sia avvenuto prima che la situazione di crisi si verificasse”.

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Stai leggendo Quando il viaggiatore si trova ormai nel paese che è diventato a rischio per la propria incolumità Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 20 novembre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 14 dicembre 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - viaggi vacanze e tempo libero Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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