Il manuale del viaggiatore: ovvero stare sempre sull'attenti senza cadere in paranoia

Le precauzioni da seguire prima di intraprendere un viaggio, senza esagerare: il manuale del viaggiatore attento.

A volte quando si viaggia, si sa, le cose possono andare in maniera imprevisto, soprattutto in alcuni Paesi, dove più o meno improvvisamente scoppiano conflitti violenti che causano morti e feriti.

Gli italiani in partenza per quelle mete turistiche si chiedono se non sia il caso di riprogrammare il proprio viaggio, e in tal caso, se date le circostanze, avranno la possibilità di un rimborso.

Senza cadere in paranoie assurde, quando si viaggia ci sono comunque alcune cose che è bene prendere in considerazione: dopotutto rapimenti, attentati, alluvioni e terremoti sono all'ordine del giorno e alcune precauzioni come informarsi e scegliere con cognizione di causa la propria destinazione, sono d'obbligo.

Specie se si decide di visitare uno di quei famosi luoghi “a rischio sicurezza”.

Se si apprende che in un Paese c'è una guerra in corso o è la stagione dei monsoni, che senso ha rischiare? Alcuni Paesi sono ufficialmente definiti “ad alto rischio” (si veda il sito della Farnesina).

Insomma, se viaggiare ha sempre comportato una certa percentuale di rischio, in alcuni Paesi basta anche uno spostamento azzardato per ritrovarsi ad essere bersagli od ostaggi. In alcuni casi la cosa migliore è cambiare destinazione.

Se invece ci si deve proprio andare, la prima cosa da fare è registrarsi al sito internet dove siamo nel mondo.

Si tratta di un servizio del Ministero degli Affari Esteri che consente agli italiani che si recano temporaneamente all'estero di segnalare, su base volontaria, i dati personali. Lo scopo è permettere all'Unità di crisi di pianificare con maggiore rapidità e precisione interventi di soccorso nel caso si verifichino situazioni di grave emergenza.

In tali circostanze, infatti, è fondamentale essere rintracciati con la massima tempestività e, se necessario, soccorsi. Il viaggio può essere segnalato non prima di 30 giorni dalla data di partenza e tutti i dati vengono automaticamente cancellati due giorni dopo la data di rientro. Sempre in materia di sicurezza, c'è “Viaggiare sicuri”, il servizio del Ministero degli Affari Esteri e dell'ACI, che informa sulle condizioni di viaggio all'estero.

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