Codice di condotta commerciale unico per la vendita di energia elettrica e di gas

Con il documento per la consultazione 25 marzo 2010, DOC 4/10, l'Autorità ha formulato alcune proposte volte all'adozione di un unico Codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica e di gas, che unifica e armonizza le norme contenute nei due Codici settoriali in vigore.

Il procedimento, avviato nel 2008 dall'Autorità, mira sia a risolvere le criticità riscontrate e segnalate dai clienti finali e dalle loro associazioni circa l'applicazione dei Codici di condotta commerciale settoriali, sia a rispondere alle segnalazioni degli esercenti operanti in tali settori. L'intervento risponde anche agli obiettivi di semplificazione e armonizzazione dei predetti provvedimenti, nonché all'opportunità di meglio orientare le disposizioni dei Codici di condotta commerciale alle previsioni delle Direttive comunitarie 2009/72/CE e 2009/73/CE; ciò con particolare riferimento al contenuto dell'Allegato I alle medesime Direttive (per maggiori dettagli vedi il Capitolo 1 di questo Volume).

Le principali proposte soggette alla consultazione riguardano:

  • l'introduzione nel contratto di una sezione che illustra le condizioni economiche in cui siano non solo descritti i costi per l'acquisto dell'energia, ma anche richiamati i costi connessi con il trasporto e la misura;
  • la previsione che gli agenti commerciali, cioè il personale impiegato per la commercializzazione delle nuove offerte, da un lato forniscano informazioni trasparenti circa gli effetti del passaggio al mercato libero, dall'altro si rendano identificabili anche inserendo il proprio nome e/o codice identificativo in una "Nota informativa" (che sono tenuti a consegnare al cliente insieme con il contratto pure nel caso in cui i contratti vengano conclusi per telefono), al fine della maggiore trasparenza e dell'agevolazione alla soluzione di eventuali controversie riguardanti le modalità di conclusione dei contratti;
  • la limitazione, alla luce dell'evoluzione del quadro legislativo e regolatorio, delle condizioni contrattuali regolate nel settore del gas naturale ai soli clienti finali domestici, assicurando la piena coerenza tra condizioni economiche e condizioni contrattuali regolate;
    • l'estensione al settore elettrico sia della previsione delle clausole minime obbligatorie che devono essere contenute nei contratti di mercato libero e il cui contenuto viene liberamente definito dalle parti (già previste per il gas naturale), sia del ricorso agli indennizzi automatici, limitando tuttavia l'applicabilità di questi ultimi, per entrambi i settori, al caso di mancato rispetto, da parte dell'esercente, delle procedure previste in caso di modifica unilaterale delle clausole contrattuali, laddove ne sussistano i presupposti;
  • estensione a 3 mesi dei termini di preavviso per la variazione unilaterale di clausole contrattuali a mezzo di apposita e autonoma informativa diversa dalla bolletta, in modo da agevolare la ricerca di un diverso fornitore e l'esercizio del diritto di recesso in coerenza con le tempistiche di switching;
  • l'integrazione, nel Codice di condotta commerciale unico, delle previsioni della delibera 26 ottobre 2007, numero 272/07 (i.e. qualora in contratti, documenti di fatturazione, comunicazione e corrispondenza con i clienti finali, sia del mercato libero sia del servizio di maggior tutela dei consumatori, venga utilizzato un unico marchio per identificare il soggetto erogatore del servizio o dell'attività, deve essere riportata, nell'immediata prossimità del marchio e con la dovuta evidenza, l'indicazione del servizio o dell'attività per cui il documento oppure l'informazione viene fornito, distinguendo tra maggior tutela e mercato libero);
  • la riduzione del set di informazioni che l'esercente la vendita deve fornire ai clienti finali unitamente alle condizioni contrattuali liberamente definite dall'esercente stesso, ferme restando le informazioni necessarie che il cliente deve ricevere prima della conclusione del contratto, in base alla normativa primaria;
  • la messa a disposizione dei clienti finali, in relazione al decreto 31 luglio 2009 del Ministero dello sviluppo economico, delle informazioni sia sulla composizione del mix energetico utilizzato per la produzione dell'energia elettrica fornita, sia sull'impatto ambientale della produzione, nonché delle informazioni che devono essere rese disponibili ai sensi della delibera 6 agosto 2008, ARG/elt 117/08, e della delibera 6 luglio 2009, ARG/gas 88/09, relativamente ai bonus sociali elettrico e gas.
    L'Autorità ha altresì proposto di definire, anche per la fornitura di gas naturale, una scheda riepilogativa della spesa annua, per dotare i consumatori finali di adeguati strumenti di confronto, utilizzando e adattando lo schema per le forniture elettriche già definito dalla delibera 9 maggio 2007, numero 110/07.

In riferimento alla scheda di confrontabilità della spesa elettrica va rilevato che con l'applicazione dei nuovi prezzi biorari la spesa complessiva potrà variare a seconda di come sono allocati nelle diverse fasce orarie i consumi del cliente. Pertanto, è sembrato opportuno ripensare la struttura delle schede di riepilogo, in modo da dare al cliente uno strumento che gli consenta di effettuare un corretto e significativo confronto tra l'offerta che l'esercente gli sta proponendo e la spesa cui andrebbe incontro nell'ambito del servizio di maggior tutela dei consumatori.

Ciò a seconda del possibile profilo di consumo e dei prezzi che possono essere applicati nel regime di maggior tutela ovvero: il prezzo monorario (che continuerà a esistere fino alla completa riprogrammazione dei misuratori), i prezzi biorari transitori (applicabili fino a dicembre 2011) e i prezzi biorari a regime.

Sempre al fine di semplificare e snellire tali schede, si è optato per la visualizzazione dei diversi livelli di spesa associati a tre livelli di consumo annuo (2.700 kWh, 3.500 kWh e 4.500 kWh), rappresentativi:

  • del cliente domestico residente con 3 kW di potenza impegnata;
  • del cliente domestico non residente con 3 kW di potenza impegnata;
  • del cliente domestico con 4,5 kW di potenza impegnata.

Sono state proposte anche scelte alternative a quella sopra riportata e la sostituzione dei dati numerici con grafici, in modo da consentire un facile confronto tra i diversi livelli di spesa. Per quanto riguarda le schede di riepilogo dei clienti non domestici elettrici, l'Autorità ritiene che queste possano essere adeguatamente sostituite dagli obblighi generali in materia di condizioni economiche dell'offerta all'interno dei contratti.

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