La responsabilità della banca quando il correntista è vittima di phishing informatico

Quali sono le responsabilità della banca quando il correntista è vittima di phishing informatico.

Tutte le volte in cui il cliente dichiari di non aver autorizzato la propria banca al pagamento fraudolento, sarà quest’ultima tenuta a rimborsarlo.

La banca deve provare la colpa del cliente se non vuole risarcirlo, dando prova che questi ha tenuto un comportamento imprudente.

Se però la banca, che ha rimborsato immediatamente il cliente, dimostra che l'operazione era stata autorizzata, allora la somma dovrà esserle, naturalmente, restituita.

Inoltre, il cliente non sarà rimborsato se ha agito con imprudenza e imperizia particolarmente gravi e, pertanto, non scusabili. Questo il caso della risposta alla falsa e-mail con la quale gli si chiede di digitare i dati della propria carta.

Il cliente bancario, quindi, deve innanzitutto prevenire, mantenendo un alto livello di attenzione e controllo.

Non si deve rispondere ad e-mail provenienti da soggetti che chiedono di digitare i propri dati, né aprire file dei quali non si conosce la provenienza.

Quando ci si accorge di qualche anomalia, inoltre, è bene mandare subito una e-mail all'emittente della carta per bloccarla o per bloccare l'operatività online del conto.

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info



Cerca