Servizi di fornitura di contenuti digitali - ATTIVAZIONE INCONSAPEVOLE DI SERVIZI PREMIUM

Nell'ambito della fornitura di servizi a pagamento di contenuti digitali, l'attività istruttoria ha riguardato pratiche commerciali scorrette consistenti nell'attivazione non richiesta di servizi cosiddetti premium promossi tramite Internet, con i canali web o wap, o attraverso l'invio di sms.I professionisti, infatti, nel pubblicizzare concorsi a premio, quiz e test di intelligenza con banner, pop up e link rinvenibili su siti Internet durante la navigazione o inviando agli utenti sms promozionali, inducevano ad attivare in maniera inconsapevole servizi premium in abbonamento con la decurtazione automatica del credito disponibile sulla sim.

L'Autorità, pertanto, ha avviato cinque procedimenti istruttori, in relazione alle suddette condotte, a esito dei quali ha accertato l'ingannevolezza di alcuni messaggi volti alla promozione di servizi per la fornitura di contenuti multimediali. In particolare:

  1. nel procedimento Messaggi dal 4882820 l'Autorità ha accertato la violazione degli articoli 20, 21, 22 e 26, lettera f) e h), del Codice del Consumo e ha comminato alle società Quizzone e Jet Multimedia Italia sanzioni pecuniarie per un totale di 160 mila euro;
  2. con il procedimento David2-Servizi in abbonamento è stata verificata la violazione ai sensi degli articoli 20, commi 2 e 3, 21 e 22 del Codice del Consumo e l'Autorità, pertanto, ha comminato a David2 e al gestore telefonico coinvolto sanzioni pecuniarie per un totale di 180 mila euro;
  3. in relazione al procedimento Buongiorno-Promozione via Internet e via SMS l'Autorità ha accertato la violazione degli articoli 20, comma 2 e 3, 21 e 22 del Codice del Consumo e ha comminato a Buongiorno e all'operatore telefonico coinvolto sanzioni pecuniarie per un totale di 170mila euro;
  4. con il procedimento TplusServizi non richiesti via SMS è stata verificata la violazione degli articoli 20, comma 2 e 3, 24, 25 e 26,lettera f), del Codice del Consumo ed è stata comminata a TPlus una sanzione amministrativa pari a 30 mila euro.

Infine, in relazione al procedimento Flycell-Promozione via Internet e via SMS, l'Autorità, ritenendo gli impegni proposti dalle società Flycell e Acotel idonei a sanare i possibili profili di illegittimità della pratica commerciale esaminata, ha deliberato di chiudere il procedimento istruttorio senza accertare infrazioni. L'Autorità, inoltre, in considerazione della tipologia di questi servizi, ha ribadito in alcuni provvedimenti che le indicazioni carenti e poco chiare contenute nei messaggi circa le caratteristiche e i costi finali dei servizi pubblicizzati possono risultare particolarmente pregiudizievoli per il pubblico, in larga parte costituito da adolescenti.

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