Come difendersi dalle truffe

I criminali informatici agiscono grazie ali cali di attenzione dei consumatori: spesso si abbocca a tentativi di phishing, fidandosi di email mandate da finti indirizzi di società e intermediari finanziari noti, che invitano a rispondere con l'inserimento dei dati di conti online e carte.

Del resto, operatori di carte di credito e banche hanno fatto grandi progressi per migliorare la sicurezza delle transazioni con moneta elettronica.

E se anche qualcosa va storto, l'utente, in alcuni casi, viene rimborsato.

Per tutelarsi, comunque, è necessario non abbassare mai la guardia e seguire semplici consigli.

E' buona prassi, ad esempio, iscriversi al 3D Secure, protocollo di sicurezza Visa e MasterCard per gli acquisti online che richiede una password di sicurezza per ciascun acquisto fatto sul web.

E' bene attivare i servizi Sms di segnalazione dell'uso della carta, e non rispondere mai ai tentativi di phishing.

Inoltre, per quanto riguarda la carta di credito, ricordarsi di non lasciarla incustodita, non comunicarne i dati e acquistare solo su siti certificati e conosciuti.

Qualora si venisse comunque truffati, il consumatore ha la possibilità di chiamare il numero verde della banca o dell'emittente per bloccare la carta e fare denuncia.

Il consiglio più concreto, comunque, è quello di utilizzare sempre una carta prepagata.

La maggior parte delle carte prepagate, infatti, non hanno un canone annuo e alcune non prevedono neanche costi di emissione.

Il costo complessivo va valutato nel tipo e nella frequenza di utilizzo, pertanto, è importante considerare quanti prelievi si fanno all'estero, quanti presso lo sportello Atm della propria banca o di altri istituti di credito, quante ricariche si fanno in un anno e soprattutto se si utilizza maggiormente il canale fisco o virtuale.

Le spese relative ai prelievi, in area Ue ed extra Ue, e alle ricariche variano da carta a carta e possono arrivare a incidere non poco sul costo complessivo annuo.

13 giugno 2014 · Gennaro Andele

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