Troppi debiti: fa prostituire moglie

Una serie di debiti e un mutuo da 25mila euro per un'auto, ereditato dai suoceri per cui si era fatto garante, ha spinto un 40enne del Modenese a far prostituire la moglie. La coppia si è fatta portare sulla vettura da un amico (entrambi non hanno la patente) nel Reggiano e qui la donna, 32 anni, ha iniziato a cercare clienti. Con loro anche le due figlie di 7 e 8 anni. L'intervento dei carabinieri ha posto fine al dramma familiare.

Come ha raccontato QN, a spingere marito e moglie alla drastica decisione sono state le rate insolute che continuavano ad accumularsi, dopo che si erano visti accollare anche quelle per una macchina comprata (e mai pagata completamente) dai suoceri dell'uomo.

Che, non avendo alternative, ha deciso di recarsi con la consorte alla Fiera di Modena. Qui, però, i posti erano tutto occupati e così si sono spostati a Rubiera, in una zona meno battuta dalle organizzazioni della prostituzione.

La donna è scesa dall'auto, dove si trovava il marito, l'amico e le due figlie, e ha cominciato a “lavorare”. A un certo punto, però, è passata una pattuglia dei carabinieri che l'ha identificata, come pure gli occupanti della vettura.

Ai militari l'uomo e la donna hanno raccontato la loro storia, spiegando di non pensare di fare un'attività illegale visto che lei era consenziente e che lo faceva a sostegno delle finanze familiari.

24/10/2007

Fonte:tgcom.mediaset.it

8 novembre 2007 · Patrizio Oliva

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su troppi debiti: fa prostituire moglie.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • emiliano 2 ottobre 2011 at 17:39

    La mia banca ni ha informato che esisteva un libretto al portatore su cui avevevo effettuato un'operazione circa due anni fa, il suo saldo superava la soglia dei €5.000 alla data precedente il 30.6.11, non trovando il titolo la banca mi ha suggerito di sporgere denuncia di smarrimento e chiedere al tribunale il decreto di inefficacia. Decreto ottenuto e affisso per 90 gg presso la banca, ottenuto il certificato di non opposizione sono andato in banca il 30.09.11 e ho prevveduto ad estinguere il libretto, il cui saldo mi è stato accreditato sul c/c intrattenuto presso la medesima banca. Il funzionario mi informa che la banca dovrà mandare il tutto (nominativo del libretto che sporto denuncia di smarrimento, denuncia, decreto e certificiato di non opposizione) al Ministero delle finanze che dovrà decidere sulla sanzione da applicare. Cosa dovrò aspettarmi visto che alla scadenza del 30.6.11 non potevo ricondurre il libretto a risparmio al portatore nei limiti allora fissati per mancanza del titolo? Quali saranno i tempi di attesa per conoscere la decisione del Ministero delle finanze? Potrò fra 30-45 gg chiedere informazioni e a chi?
    Grazie.
    Emiliano.