La tracciabilità del denaro in caso di pagamenti con assegni e bollettini postali

Anche qui niente limiti: ogni cittadino è libero di incassare assegni circolari per importi pari o superiori a tremila euro, a condizione, però, che si tratti di assegni circolari non trasferibili.

Anche i bollettini postali possono essere pagati in contanti per un importo pari o superiore a tremila euro.

Si tratta, infatti, di pagamenti che avvengono attraverso un intermediario, Poste italiane, e che, quindi, sono tracciati.

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Stai leggendo La tracciabilità del denaro in caso di pagamenti con assegni e bollettini postali Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il giorno 31 luglio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria evasione ed elusione fiscale e contributiva - reati tributari ed abuso del diritto . Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti Numero di commenti e domande: 0

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