Cosa dice la normativa vigente sulla tracciabilità dei pagamenti

Partiamo dal principio generale: sono vietati tutti i pagamenti con denaro contante per importi pari o superiori a tremila euro.

Ciò significa che si può pagare in denaro fino a 2.999,99 euro: superato questo tetto il pagamento dovrà necessariamente avvenire attraverso strumenti tracciabili come ad esempio, il bonifico bancario, gli assegni non trasferibili, le carte di credito o il bancomat.

Chi viola la normativa appena esplicata, rischia una sanzione che va dall'1% al 40% degli importi trasferiti oltre la soglia, ferma restando una penalità minima di 3.000 euro.

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Stai leggendo Cosa dice la normativa vigente sulla tracciabilità dei pagamenti Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il giorno 31 luglio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria evasione ed elusione fiscale e contributiva - reati tributari ed abuso del diritto . Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti Numero di commenti e domande: 0

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