Possibilità di anticipo del Tfr

E' la legge 297/82 a limitare l'anticipo del TFR nella misura massima del 70% dell'importo maturato in azienda del TFR, limite che può essere superato in sede di contrattazione collettiva o di accordi individuali.

Il datore di lavoro può erogare annualmente anticipi nella misura massima del 10% dei dipendenti che ne fanno richiesta, numero che non deve superare il 4% dei dipendenti totali, questo per evitare di privare le imprese di piccole dimensioni con pochi dipendenti di una importante fonte di finanziamento. Sono altresì escluse dall'ambito di applicazione della legge, le imprese che vengono dichiarate in crisi.

Nel corso del rapporto di lavoro, l'anticipazione si può ottenere soltanto una volta e può essere richiesta dal lavoratore che abbia maturato almeno otto anni di servizio con lo stesso datore di lavoro.

Le motivazioni per cui è possibile richiederlo sono ben precise per cui non sempre è possibile ottenerlo.

Tra queste rientrano i congedi per astensione facoltativa di maternità, formazione e formazione continua, le spese mediche per terapie, interventi etc, acquisto o costruzione della prima casa per se o per i figli, ristrutturazione straordinaria della casa di proprietà.

Le spese mediche devono essere straordinarie e necessarie e questa condizione deve essere accertata dalla strutture sanitarie pubbliche con certificazione documentale che ne attesti la provenienza con carta intestata e timbro.

Il lavoratore non deve aver già sostenuto in anticipo questa tipologia di spese ne dovrà presentare preventivi o fatture di sorta.

Per quanto riguarda l'acquisto della prima casa per se o per i propri figli, originariamente era richiesto l'atto di compravendita con tutte le difficoltà che ne derivavano per il lavoratore, essendo quest’ultimo costretto a poter richiedere l'anticipo solo dopo il rogito e quindi versato l'importo di acquisto.

Successivamente a sentenza della corte costituzionale (5 aprile 1991 n°142), oggi è sufficiente dimostrare con idonea documentazione diversa dall'atto notarile che lo stesso sia in corso di perfezionamento (contratto preliminare di vendita, partecipazione ad una cooperativa edilizia, costruzione della casa sul terreno ecc.), fatta salva la valutazione delle operazioni al giudice di merito. La legge estende i casi di estinzione anticipata dell'articolo 2120 ai casi astensione facoltativa di maternità, formazione e formazione continua, per cui il TFR può essere anticipato a fronte delle spese da sostenere durante i congedi di astensione al lavoro per maternità o paternità, per la formazione e per la formazione continua.

L'anticipazione del TFR può essere richiesta anche dal lavoratore che devolve il proprio TFR ai fondi pensione.

Nel caso di decesso del lavoratore, il TFR e pertanto la sua liquidazione spetta al coniuge, ai figli se erano a suo carico, ai parenti entro il terzo grado, agli affini entro il secondo. Laddove non vi siano eredi, si rinvia alle norme della successione legittima.

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