Testamento e successione » successione necessaria

Il Codice civile riserva necessariamente e cioè senza possibilità di eccezioni a determinati strettissimi congiunti (coniuge, discendenti e ascendenti, detti legittimari o eredi necessari) una rilevante quota dell'asse ereditario, che il de cuius durante la sua vita non può intaccare né con donazioni né con un testamento nel quale i predetti congiunti siano preteriti (cioè dimenticati) o addirittura diseredati.

Nel redigere il proprio testamento, oppure nell'effettuare donazioni in vita, il de cuius è dunque pienamente libero solamente con riguardo a una quota del suo patrimonio, chiamata quota disponibile, in contrapposizione a quella destinata per legge ai suoi stretti congiunti, denominata quota riservata o legittima).

Insomma, la sua volontà di destinare beni ad estranei è pur sempre esprimibile ma assai compressa

19 settembre 2013 · Andrea Ricciardi

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