Attività di controllo sostanziale - accertamenti d'ufficio

Per imposte, tasse e contributi per i quali non c'è obbligo di presentazione di una dichiarazione, oppure quando la dichiarazione, pur essendo obbligatoria, sia stata omessa, o, ancora, qualora la dichiarazione debba essere presentata una tantum, la PA può procedere d'ufficio con attività di controllo sostanziali per l'accertamento di un proprio credito.

In tale ipotesi la pretesa va notificata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui l'imposta, la tassa o il contributo andavano versati. In pratica gli anni soggetti al recupero del credito sono, in questo caso, sei, se si comprende anche l'anno in cui il versamento andata effettuato.

L'atto esecutivo deve essere sempre preceduto, a pena di nullità, da un avviso di accertamento e, inoltre, non può essere notificato oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'avviso di accertamento è diventato definitivo (60 giorni dopo la notifica).

Ad esempio, la pretesa di maggiori oneri contributivi da versare alla gestione separata, accertata definitivamente nel 2014, deve essere notificata, con atto esecutivo, entro il 31 dicembre del 2016 e può riguardare contributi dovuti dal 2009 al 2014.

La pretesa di un tributo conseguente a omessa dichiarazione TA.RI accertata definitivamente nel 2014, deve essere notificata, con atto esecutivo, entro il 31 dicembre del 2016, e può riguardare oneri dovuti dal 2009 al 2014.

20 aprile 2015 · Giorgio Valli

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  • bitman 29 luglio 2015 at 00:08

    Ho ricevimento a Luglio 2015 un avviso da parte dell'INPS in cui in seguito a controlli sulla dichiarazione dei redditi 2010 per l'anno 2009 mi contestano il mancato versamento dei contributi per la gestione separata di cui all'art.2, comma 26, della legge n. 335/1995. Mi sembra di capire leggendo l'articolo che quest'avviso mi sarebbe dovuto arrivare entro Dicembre 2014 è possibile che questo debito nei loro confronti sia prescritto ? e cosa dovrei fare ?

    • Annapaola Ferri 29 luglio 2015 at 06:59

      Ci troviamo di fronte ad un caso di omissione contributiva (INPS) non ad una irregolarità relativa alla dichiarazione dei redditi (Agenzia Entrate). La prescrizione quinquennale decorre pertanto non dall'anno di imposta (2009) ma dall'anno in cui i contributi alla gestione separata avrebbero dovuto essere versati (2010).

      In linea generale, per imposte, tasse e contributi per i quali non c'è obbligo di presentazione di una dichiarazione, oppure quando la dichiarazione, pur essendo obbligatoria, sia stata omessa, o, ancora, qualora la dichiarazione debba essere presentata una tantum, la PA può procedere d'ufficio con attività di controllo sostanziali per l'accertamento di un proprio credito.

      In tale ipotesi l'atto esecutivo (nella fattispecie avviso di addebito INPS) va notificato entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui l'imposta, la tassa o il contributo andavano versati. In pratica gli anni soggetti al recupero del credito sono, in questo caso, sei, se si comprende anche l'anno in cui il versamento andata effettuato.